Nonostante l’allontanamento dal Doge in primavera e i recenti scontri con il presidente Trump, Elon Musk non sembra pronto a dire addio alla politica repubblicana.
Gli ultimi mesi hanno visto Musk allontanarsi dalla Casa Bianca e persino annunciare la nascita del suo partito, l’‘America Party’ all’indomani dell’approvazione della legge di bilancio fortemente voluta da Trump e da lui ritenuta “folle e distruttiva”.
Tuttavia il miliardario di origine sudafricane pare continui a finanziare profumatamente il partito repubblicano e i Pac (Political Action Committee), le organizzazioni cioè che negli Stati Uniti raccolgono fondi per sostenere i candidati politici, le cause o i partiti.
Le munifiche donazioni al Grand Old Party
Stando ai nuovi report finanziari elettorali pubblicati giovedì, infatti, Musk lo scorso 27 giugno ha sottoscritto due donazioni da 5 milioni di dollari ai principali super PAC a sostegno dei repubblicani della Camera dei Rappresentanti (il Congressional Leadership Fund) e del Senato (Senate Leadership Fund).
Questo lo ha reso il maggiore donatore individuale di entrambi i gruppi nei primi sei mesi del 2025.
Lo stesso giorno risulta abbia inoltre inviato 5 milioni di dollari a MAGA Inc., il super Pac di Trump, sollevando interrogativi su eventuali ulteriori finanziamenti in vista delle elezioni di novembre
Forti investimenti anche nel suo Pac
Musk ha inoltre investito massicciamente nel suo ’America Pac’.
Nei primi sei mesi del 2025, Musk vi ha versato ben 45,3 milioni di dollari in totale, di cui 17,9 milioni in donazioni dirette e il resto in contributi sotto forma di beni e servizi.
Una parte significativa di questi fondi è stata destinata a premi milionari per gli elettori che firmavano petizioni a favore di cause politiche. E sono diventati centrali nella sua strategia per influenzare le elezioni di medio termine, dal momento che America Pac ha già speso ingenti somme per la raccolta fondi e operazioni sul campo, inclusi costosi spot pubblicitari e campagne telefoniche.
Un giocatore chiave nella politica americana
Nonostante la rottura con Trump per la sua gestione delle riduzioni fiscali e delle spese pubbliche e per i suoi legami con Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere dove era detenuto per traffico e abuso su minori, Musk sta consolidando la sua posizione come uno dei maggiori donatori politici negli Stati Uniti.
E il suo supporto alla causa repubblicana suggerisce che le sue motivazioni politiche sono ben più complesse di una semplice alleanza con Trump.












