L’ex volto di Fox News, sostenitrice delle false teorie sui brogli elettorali del 2020, guiderà l’ufficio della procura più grande del paese.
Con un voto risicato e il sostegno esclusivo dei Repubblicani (50 a 45) il Senato degli Stati Uniti ha confermato Jeanine Pirro, ex conduttrice di Fox News e fedele alleata dell’ex presidente Donald Trump, come nuova procuratrice federale capo per il Distretto di Columbia.
Dalle aule di tribunale agli studi televisivi
Pirro ha lavorato per oltre un decennio come procuratrice repubblicana nella contea di Westchester, New York, ed è stata anche giudice della contea.
Poi si è spostata in televisione nel 2011 su Fox News, diventando nota al grande pubblico. Ha condotto Justice with Judge Jeanine e più recentemente è stata co-conduttrice del talk show politico The Five, sempre su Fox.
Durante la sua permanenza sugli schermi, Pirro ha rilanciato le false accuse di brogli elettorali secondo cui Trump avrebbe perso ingiustamente le elezioni contro Joe Biden del 2020.
Nel 2021 Pirro è stata coinvolta nella causa per diffamazione intentata da Dominion Voting Systems contro Fox News, accusata di aver fatto deliberatamente affermazioni false sui suoi sistemi di voto.
Fox ha poi chiuso la causa con un maxi-risarcimento di 787,5 milioni di dollari, riconoscendo che le accuse di frode erano false.
Una nomina voluta da Trump
Pirro è nella carica diprocuratrice federale ad interim dalla scorsa primavera. Il suo nome è arrivato dopo il ritiro di Ed Martin, attivista conservatore e prima scelta di Trump per il ruolo, ma non sostenuto da parte del Partito Repubblicano.
“La nostra nazione avrà una vera combattente contro il crimine”, ha dichiarato Pirro dopo la conferma, definendo l’ufficio della procura di Washington “il più grande del paese”.
Il presidente Trump ha elogiato Pirro come una “potente paladina delle vittime del crimine”, mentre la procuratrice generale Pam Bondi l’ha definita “una guerriera per la legge e l’ordine”.
Critiche dai democratici
Non sono mancate voci contrarie. Il senatore democratico Adam Schiff ha accusato Pirro di essere troppo allineata a Trump, affermando: “Per un ruolo così importante nel sistema giudiziario, il Paese ha il diritto di pretendere un servitore pubblico serio e con principi. Jeanine Pirro non lo è.”
Fra l’altro Trump, alla fine del suo primo mandato presidenziale, aveva graziato l’ex marito di Pirro, Albert Pirro Jr, condannato nel 2000 per frode e evasione fiscale a livello federale.
Pirro è solo l’ultima della schiera dei fedelissimi di Trump con legami a Fox News entrata a far parte dell’amministrazione del presidente.
Altri nomi noti includono gli ex volti della rete Pete Hegseth, attuale e controverso segretario alla difesa, e Sean Duffy, ora criticato segretario ai trasporti.
Inoltre la scorsa settimana Emil Bove, difensore di Trump in tre dei quattro processi penali che lo hanno coinvolto negi ultimi cinque anni, è stato nominato giudice di una delle corti federale d’appello più importanti del paese.
Tensione al Senato e sfuriata di Trump
La conferma di Pirro è avvenuta mentre il Senato si preparava alla pausa estiva di agosto, senza aver raggiunto un accordo su altre decine di nomine.
Dopo giorni di trattative senza esito, Trump ha sfogato la sua frustrazione sui social media, attaccando il leader democratico Chuck Schumer con un messaggio diretto: “Andate all’inferno”.
I repubblicani, frustrati dal rallentamento delle conferme imposto dai democratici, minacciano ora di cambiare le regole del Senato a settembre per velocizzare le nomine.
Il leader della maggioranza repubblicana, John Thune sostiene infatti che il processo “non funziona”, mentre Schumer ha avvertito che una modifica delle regole sarebbe un “grave errore”, viste le future necessità legislative bipartisan.
I democratici hanno rifiutato di approvare le nomine senza aver ottenuto la revoca di alcuni tagli alla spesa per gli aiuti esteri decisi dall’amministrazione Trump, e Schumer ha concluso criticando la qualità dei candidati dell’amministrazione: “Non abbiamo mai visto candidati tanto inadeguati, compromessi e non qualificati come quelli di oggi”.
Foto (Ansa): Jeanine Pirro


















