Svolta ProSieben per MFE, con la ‘crescita’ dentro il gruppo tedesco ed il controllo che ora paiono sempre più a portata di mano. Il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza della media company hanno nelle ultime settimane cambiato radicalmente atteggiamento nei confronti di MFE. E stamane hanno espresso parere favorevole all’offerta migliorata presentata da MFE-MediaForEurope, ritenendola adeguata e raccomandandone l’adesione agli azionisti.

A questo punto l’esito ufficiale dell’operazione è atteso per metà agosto, ma la posizione assunta oggi dai vertici aziendali di ProSieben rappresenta di fatto un via libera all’iniziativa del gruppo di Cologno Monzese.
Okay da Morgan Stanley e Goldman Sachs
Nel comunicato diffuso da ProsiebenSat.1 si legge che l’offerta rivista da MFE riflette un impegno strategico di lungo termine e un investimento significativo nel gruppo tedesco. E che la valutazione positiva è supportata dai pareri indipendenti di Morgan Stanley e Goldman Sachs, rispettivamente advisor del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio di Sorveglianza.

A fine luglio, MFE ha incrementato il corrispettivo della propria offerta pubblica volontaria, portandolo a 8,62 euro per azione. La componente in contanti è rimasta invariata a 4,48 euro, mentre quella azionaria – costituita da azioni MFE di classe A di nuova emissione – è stata aumentata da 0,4 a 1,3 azioni per ogni titolo ProsiebenSat.1. Il periodo di adesione all’offerta scadrà il 13 agosto 2025.
Nel frattempo, MFE ha continuato a rafforzare la propria posizione nel capitale di ProsiebenSat.1, acquisendo prima il 2,75% e successivamente un ulteriore 0,38% (pari a 885.746 azioni), raggiungendo così una quota complessiva di circa il 33,3%.
I cechi non rilanciano
Sul fronte opposto, il gruppo ceco PPF – secondo maggiore azionista di ProsiebenSat.1 – ha deciso di non rilanciare la propria offerta parziale, che rimane ferma a 7 euro per azione interamente in contanti e con target il 29% della proprietà. PPF ha dichiarato di considerare la propria proposta “più vantaggiosa”, in quanto garantisce un valore certo e immediato agli azionisti, a differenza dell’offerta di MFE, che presenta elementi di incertezza legati alla liquidità e alla valutazione delle azioni offerte.
La scadenza dell’offerta di PPF coincide con quella di MFE, fissata al 13 agosto, mentre il pagamento è previsto entro il 28 agosto 2025.
Kasper Taczek, Investment Director di PPF, ha invitato gli azionisti a valutare attentamente le differenze sostanziali tra le due offerte, sottolineando come la proposta ceca abbia spinto MFE a migliorare sensibilmente la propria. Ma anche quello ceco sembra a questo punto, a meno di colpi di scena, un sostanziale via libera a Piersilvio Berlusconi.












