Andrea Abodi (Foto Ansa)

Decreto sport approvato. Da Milano-Cortina a Euro 2032, via libera con polemiche

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La Camera ha approvato ieri in via definitiva il cosiddetto “decreto sport”, che contiene una serie di disposizioni cruciali per l’organizzazione di grandi eventi sportivi internazionali in Italia. Dalla preparazione dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 al Campionato Europeo di calcio UEFA 2032, passando per l’America’s Cup, le ATP Finals e i Giochi del Mediterraneo a Taranto, il provvedimento si concentra su fondi, governance, norme di sicurezza e promozione del merito sportivo.

Il decreto sport diventa legge

Come riportato da Ansa, il testo è stato oggetto di tensioni istituzionali con il Quirinale, a causa dell’inserimento durante l’iter parlamentare di norme giudicate “non urgenti” o “eterogenee” rispetto al contenuto originario. Per risolvere l’impasse, il governo ha dovuto stralciare tre articoli nel passaggio al Senato, tra cui quelli riguardanti il controllo contabile delle società sportive e la gestione diretta di eventi da parte di Sport e Salute Spa.

Focus su milano-cortina 2026 e fondi straordinari

L’articolo 1 del decreto disciplina l’uso delle frequenze radio per la trasmissione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, autorizzando una spesa superiore al miliardo di euro nel biennio per garantire la sorveglianza e la sicurezza delle comunicazioni. Inoltre, vengono stanziati 30 milioni per assicurare il dispositivo di soccorso pubblico e viene destinato un contributo specifico al Comune di Milano per rendere pienamente operativa l’Arena Pala Italia Santa Giulia.

L’importanza della governance olimpica è stata sottolineata anche nella recente nomina del presidente del Coni Luciano Buonfiglio nel CdA della Fondazione Milano Cortina 2026, come membro di diritto in virtù dell’allargamento del Consiglio a 18 membri totali.

America’s cup, Atp finals e giochi del mediterraneo

Per l’America’s Cup 2027 a Napoli, l’organizzazione dell’evento viene affidata a Sport e Salute Spa, con uno stanziamento di 7,5 milioni di euro. Saranno cinque i membri italiani nel comitato tecnico di gestione, di cui tre nominati dal governo, uno da Sport e Salute e uno dal Comune di Napoli. Le richieste dell’opposizione per l’inclusione della Regione Campania sono state respinte, alimentando le polemiche sulla distribuzione dei ruoli decisionali.

Per quanto riguarda i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, l’articolo 8 assegna fino a 25 milioni di euro, derivanti dall’eccedenza del gettito fiscale destinato al finanziamento del movimento sportivo nazionale. Anche in questo caso, il comitato potrà avvalersi del personale di Sport e Salute, consolidando il ruolo centrale della società nella macchina organizzativa degli eventi.

Le ATP Finals 2026-2030 verranno gestite da un comitato ad hoc composto da rappresentanti governativi, comunali, regionali, federali e da Sport e Salute Spa, confermando l’approccio multi-livello nella governance sportiva dei grandi eventi.

Euro 2032: arriva il commissario straordinario per gli stadi

Nel contesto della candidatura italiana a UEFA Euro 2032, il decreto istituisce la figura di un commissario straordinario per la ristrutturazione e la costruzione degli stadi, rispondendo così alle richieste dell’UEFA per l’adeguamento degli impianti sportivi alle normative europee. Tra i criteri definiti, viene inclusa anche la garanzia di rappresentanza di entrambi i generi nella governance degli eventi, a favore della parità.

Misure su sicurezza, borse di studio e scommesse

Il provvedimento estende a tutti gli utenti, e non più solo ai minori, l’obbligo di indossare il casco sulle piste da sci. Introduce inoltre nuove norme per contrastare il match fixing, con una stretta sulle scommesse sportive illecite. In parallelo, vengono finanziate borse di studio fino a 5.000 euro per mille studenti meritevoli, riconoscendo il valore formativo dello sport.

Sul fronte delle politiche per la trasparenza e l’etica sportiva, il decreto risponde alle preoccupazioni emerse nei mesi scorsi, offrendo un quadro normativo più rigido per monitorare l’integrità delle competizioni.

Sport e salute al centro, ma restano le tensioni politiche

Nonostante i correttivi apportati, il ruolo attribuito a Sport e Salute Spa, società partecipata dal ministero dell’Economia, continua a far discutere, soprattutto per la gestione diretta di eventi con finanziamenti pubblici superiori ai 5 milioni. Alcune norme su questo punto sono state espunte dal testo ma, come annunciato dal governo, verranno riproposte in un disegno di legge separato.

Il decreto sport si inserisce nel percorso di consolidamento dell’Italia come hub internazionale per i grandi eventi sportivi, rafforzando il posizionamento del Paese in vista dei Giochi 2026 e Euro 2032. Allo stesso tempo, però, riaccende il dibattito sul bilanciamento tra poteri pubblici e società controllate, con l’opposizione che promette battaglia sulle future norme in arrivo.

Andrea Abodi (Foto Ansa)