Non solo sfide sull’AI. Musk e Altman non perdono occasione per dare visibilità alle proprie antipatie personali
Non sono passate inosservate le critiche e l’attacco che Elon Musk nei giorni scorsi ha mosso contro Apple, tacciata di favorire OpenAi negli store, a scapito di altre app di intelligenza artificiale, xAI compresa. E sempre via social è intervenuto Sam Altman, ceo di OpenAi.
“Elon manipola X a proprio vantaggio e a quello delle sue aziende, e per danneggiare i suoi concorrenti e le persone che non gli piacciono”, ha scritto dal suo profilo Altman.
In risposta il miliardario ha definito il post “una stronzata”, ottenendo un “mente come respira” quale controreplica da Altman.
Battibecchi di lungo corso
Tra i due manager non corre buon sangue e, oltre a sfidarsi sul terreno del business, non perdono occasione pubblica per mettere in piazza le loro ruggini.
Musk faceva parte del team di 11 persone che ha fondato OpenAi nel 2015, fornendo 45 milioni di dollari di finanziamento iniziale, per poi lasciare nel 2018 l’azienda.
Gli attacchi nei confronti della società sono diventati sempre più frequenti dopo il fenomenale successo di Chatgpt alla fine del 2022. Comprese cause intentate per presunto tradimento dei valori e tentativi di bloccare il cambio di assetto societario, con l’abbandono dello stato di no profit.



















