Francesco De Gregori torna in tour, in attesa dell’uscita del suo documentario. In Sicilia Alessio Bondì canta le radici del dialetto. In Basilicata una ‘tarantella’ di appuntamenti

E qualcosa rimane… 50 anni dopo
Parte sabato dall’Arena della Regina di Cattolica (Rn) il nuovo tour di Francesco De Gregori. Il ‘Rimmel 2025’, che festeggia i 50 anni di uno dei grandi classici del cantautore, si svolgerà all’inizio outdoor, per proseguire in autunno nei palasport e nei teatri. Il 5 settembre poi De Gregori sarà celebrato alla Mostra di Venezia, fuori conconrso, con il documentario ‘Nevergreen’, realizzato durante i concerti che ha tenuto dieci mesi fa all’Out Off di Milano. Il film di Stefano Pistolini uscirà in sala per pochi giorni dall’11/9.

Il cuore musicale della Sicilia
Sabato ultima data del ‘Runnegghiè Tour’ estivo di Alessio Bondì. A Oliveri (Me) il cantautore siciliano propone – con voce, chitarra e percussioni – i brani su cui ha lavorato andando alla riscoperta del dialetto e delle radici foniche e culturali studiate negli archivi etnomusicologici e nei documenti sonori registrati nel secondo dopoguerra della Sicilia rurale.

Musica popolare in Calabria
Arrivato alla 27esima edizione, con la direzione di Morgan e Mimmo Cavallaro, il Kaulonia tarantella festival propone sabato a Caulonia (Rc) l’attrice Lina Sastri, impegnata in una performance di musica, teatro e poesia. Domenica, la manifestazione di musica popolare che quest’anno è dedicata al tema della pace, si concluderà con la musica di Morgan e Cavallaro.

Fiorella con orchestra
Prosegue (fino a settembre) il ‘Fiorella Sinfonica – Live con orchestra‘. Lunedì, Fiorella Mannoia si esibisce a Benevento, interpretando i successi del suo repertorio. Ma anche brani più nuovi come ‘Disobbedire’, che dà il titolo al suo ultimo album. Ad accompagnarla, l’Orchestra sinfonica Saverio Mercadante di Altamura.

FAMO questo festival
Si apre lunedì, nel borgo di Montescaglioso (Mt), il FAMO festival. La manifestazione interdisciplinare, che durerà fino al 31/8, vuole essere una sorta di laboratorio diffuso di creatività, aperto ad arte, audiovisivo, multimedialità. Così come all’ambiente e alla comunità, chiamata a partecipare al festival e a riscoprire le radici sia del paese sia della regione.












