Elon Musk (foto LaPresse)

Musk fa causa ad Apple e OpenAI: danneggiano la concorrenza

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Dal miliardario l’accusa alle due società è quella di aver creato un sistema anticoncorrenziale che favorisce ChatGpt, ostacolando gli altri chatbot

La battaglia per la leadership nell’intelligenza artificiale si infiamma ancora di più. Elon Musk fa causa a Apple e OpenAI, accusandole di aver creato un sistema anticoncorrenziale per mantenere il loro monopolio negli smartphone e sui mercati dell’intelligenza artificiale generativa, ostacolando la concorrenza di altri produttori di chatbot.

L’azione legale

Nell’azione legale – nuovo capitolo nell’aspra lotta per l’Ia in corso fra i colossi americani – il miliardario spiega che la partnership fra Cupertino e il colosso guidato da Sam Altman rende ChatGPT come “l’unico chatbot che beneficia dei miliardi di richieste provenienti dagli utenti di iPhone” e che Apple relega le app concorrenti a ruoli marginali nell’App Store.
“Nel disperato tentativo di proteggere il suo monopolio negli smartphone, Apple ha unito le forze con l’azienda che trae maggiori vantaggi dal blocco delle concorrenza e dell’innovazione nell’intelligenza artificiale; OpenAI”, si legge nei documenti.

OpenAI: mossa in linea con le ‘molestie’ di Musk

Mentre da Apple non è arrivato nessun commento, la società di Altman ha osservato come la denuncia sia in linea con le “molestie” di Musk contro l’azienda.
Il riferimento la precedente causa avanzata dal miliardario per cercare di fermare la trasformazione di OpenAI in un’azienda a scopo di lucro, con l’accusa di aver rinnegato la sua missione originaria di dare priorità ai benefici per l’umanità nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

La nuova causa del patron di Tesla, preceduta da una serie di attacchi via social le scorse settimane, ha aperto un nuovo capitolo nello scontro con Altman che va avanti da anni. Senza esclusione di colpi, i due sono impegnati in un botta a e risposta senza tregua. E non solo a suon di azioni legali. Il miliardario ha infatti fondato xAI entrando in diretta concorrenza con Altman, mentre quest’ultimo sta lanciando una startup rivale di Neuralink.

Le altre big tech e il ruolo di Apple

La mossa di Musk accende l’attenzione anche su Apple. Indietro nell’intelligenza artificiale, Cupertino sta correndo ai ripari stringendo alleanze e questo la trasforma in un importante meccanismo di distribuzione dei modelli di intelligenza artificiale, il cui impatto sull’economia globale inizia solo ora a farsi sentire.
Sulla denuncia di Musk sono puntati gli occhi delle big del settore per vedere come il contenzioso si evolverà. In gioco c’è un settore che vale centinaia di miliardi e nel quale le big della Silicon Valley stanno scommettendo cifre da capogiro, innervosendo investitori e azionisti preoccupati dal non vedere ancora i risultati concreti della corsa sfrenata all’Ia. Un assaggio di come la competizione fra le big prosegue si avrà nei prossimi giorni con la trimestrale di Nvidia, ritenuta il termometro della febbre per l’intelligenza artificiale