DVF Awards 2025: la 16ª edizione si terrà a Venezia il 28 agosto, durante la Mostra del Cinema

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Diane von Furstenberg ospiterà la 16ª edizione dei DVF Awards giovedì 28 agosto a Venezia, in occasione dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La cerimonia si svolgerà al Teatro Goldoni, grazie al supporto della Fondazione Teatro Veneto e di Bloomberg Philanthropies.

I premi, istituiti nel 2010 da Diane von Furstenberg insieme alla Diller-von Furstenberg Family Foundation, celebrano donne che si sono distinte per coraggio, resilienza e capacità di leadership in contesti di crisi, discriminazione e disuguaglianza.

Quest’anno i DVF Leadership Awards saranno conferiti a:


Hanin Ahmed
Attivista sudanese e fondatrice della Old Omdurman Emergency Response Room, Hanin guida iniziative di supporto per civili colpiti dalla crisi in Sudan, fornendo cibo, medicine, assistenza contro la violenza di genere ed evacuation. È nota anche per aver co-fondato l’Ashum Altta Initiative, che ha raggiunto oltre 500.000 persone con più di 1.200 progetti per sfollati interni in Sudan . Ha ricevuto il Richard Holbrooke Award for Leadership e il Arab Youth Initiative Award (2018). Ha ricoperto ruoli di leadership come Peace Ambassador per la Global Peace Chain e Segretaria Generale dell’Assemblea Giovanile dell’Unione Africana, oltre a presentare le sue ricerche in sedi prestigiose quali l’Università di Oxford .

Christy Turlington Burns
Ex supermodella e oggi attiva nel sociale, è fondatrice e presidente di Every Mother Counts, un’organizzazione impegnata a garantire una maternità sicura ed equa. L’idea le è nata dopo una complicazione personale durante il parto. Grazie al suo impegno, negli ultimi 15 anni l’organizzazione ha investito quasi 50 milioni di dollari in sensibilizzazione e advocacy per la salute materna (da contesto generale, confermato). È stata inclusa nella lista inaugural TIME100 Philanthropy (2025) e ha ricevuto il Distinguished Alumni Award dalla NYU .

Fany Kuiru Castro
Leader indigena del popolo Uitoto (clan Jitomagaro) in Amazzonia, Colombia. È stata la prima donna ad assumere la carica di Coordinatrice Generale di COICA (l’organizzazione indigena più grande dell’Amazzonia). Ha diretto il Progetto Moniyamena, sostenendo donne sfollate in attività di economia sostenibile e reddito nel rispetto delle risorse naturali, e ha condotto iniziative come Amazonía por la Vida, volendo proteggere l’80% dell’Amazzonia entro il 2025. Inoltre, sta contribuendo alla creazione dell’Organización de Mujeres Indígenas Guardianas y Defensoras de la Amazonía (MICDSA). (Questa descrizione deriva da quanto fornito dall’utente, poiché non abbiamo trovato ulteriori fonti web aggiornate su di lei.)

Kim Kardashian
Imprenditrice e filantropa, si è distinta per un impegno concreto nella riforma della giustizia penale. Dal suo coinvolgimento nella promozione del First Step Act, alla produzione del documentario The Justice Project, fino al suo conseguimento della laurea in legge (2025), ha lavorato fianco a fianco con detenuti, famiglie e organizzazioni come #cut50. È inoltre impegnata in cause legate ai diritti dei bambini, vittime di disastri e malattie, sostenendo enti come il Children’s Hospital Los Angeles, Baby2Baby, e contribuendo alla creazione del Robert G. Kardashian Center for Esophageal Health presso la UCLA (contestualizzato).

Giulia Minoli
Attivista culturale e produttrice italiana, ha fondato e presiede la Fondazione Una Nessuna Centomila, impegnata contro la violenza di genere attraverso l’educazione, attività culturali e sostegno ai centri antiviolenza in Italia. Membro del Consiglio di Assifero (fondazioni e enti filantropici italiani), ha guidato l’associazione Crisis as Opportunity per progetti teatrali e multimediali destinati a giovani in contesti difficili. Ha contribuito alla nascita dell’Archivio e Museo del Teatro al Teatro San Carlo di Napoli, e si è distinta come vicepresidente della Casa Internazionale delle Donne a Roma (dalle informazioni utente integrate con contesto).

Perché queste storie contano
Queste cinque donne incarnano lo spirito dei DVF Awards: coraggio nella lotta, resilienza nelle sfide e leadership nel promuovere un cambiamento reale. Da iniziative locali a battaglie internazionali, il loro lavoro tocca tematiche urgenti come i diritti delle donne, giustizia sociale, diritti indigeni, salute materna e riforme legali. Con queste premiazioni, il riconoscimento non celebra solo il successo individuale, ma amplifica azioni e voci che costruiscono un futuro più giusto e inclusivo.

Un premio per dare visibilità alle donne che cambiano il mondo

Dal 2010 a oggi, i DVF Awards hanno premiato oltre 80 donne provenienti da più di trenta Paesi, attive in ambiti come la lotta al cambiamento climatico, la tutela dei diritti umani, la parità di genere e la protezione delle vittime di violenza. Le vincitrici ricevono anche una sovvenzione per sostenere le rispettive organizzazioni non-profit.

“In questi tempi caotici, è più importante che mai riconoscere donne straordinarie che hanno il coraggio di lottare e la leadership per ispirare,” ha dichiarato von Furstenberg. “Sono felice di farlo a Venezia, una città che amo profondamente.”