L’obiettivo della premier è chiaro: arrivare al prossimo appuntamento elettorale con un’immagine fortemente istituzionale ed europea, capitalizzando la credibilità costruita a livello internazionale
Sembra ormai giunta al capolinea la direzione di Gian Marco Chiocci al Tg1. Secondo il giornalista de Il Foglio Simone Cannettieri, esperto di Fratelli d’Italia, Chiocci sarebbe destinato a diventare il nuovo portavoce della premier Giorgia Meloni, con il delicato compito di ridefinire la strategia di comunicazione istituzionale in vista delle elezioni del 2027.
L’obiettivo della premier è chiaro: arrivare al prossimo appuntamento elettorale con un’immagine fortemente istituzionale ed europea, capitalizzando la credibilità costruita a livello internazionale.
Lunga carriera giornalistica, prima da cronista e poi da direttore di successo a Il Tempo e AdnKronos, Chiocci è da sempre considerato vicino a Meloni. Era arrivato a Viale Mazzini nel maggio 2023, rappresentando il volto del nuovo corso Rai targato centrodestra.
Chiocci: “Nessuna decisione presa”
Contattato dall’AdnKronos, Chiocci ha confermato le indiscrezioni, pur ridimensionandole: “Sì, ho letto queste indiscrezioni stampa. Di vero c’è solo che nei giorni scorsi la premier mi ha sondato informalmente per capire una mia eventuale, futura, disponibilità nella gestione della comunicazione, affiancando il collega Fabrizio Alfano. Una chiacchierata, come tante altre in questi mesi, a cui non è seguita alcuna decisione da parte mia. È ovvio che, qualora dovessi prenderla in considerazione, ne informerei per tempo l’azienda, dimettendomi da direttore del Tg1. Ma allo stato, ripeto, non c’è nulla”.
Secondo l’Ansa, Chiocci durante la riunione di mezzogiorno con la redazione avrebbe preso tempo dicendo: “Non me ne vado, sto bene, al Tg1”.
Dichiarazione diplomatica che non corrisponde totalmente alla realtà. Infatti il direttore non ha mai nascosto il disagio per il clima di lottizzazione che pervade le redazioni Rai, né per la burocrazia asfissiante dell’azienda.

Nel frattempo, la sfida della comunicazione istituzionale a Palazzo Chigi resta complessa, anche a causa dell’affollamento di consiglieri attorno alla premier.
Un precedente significativo è stato il breve incarico di Mario Sechi, durato solo quattro mesi. L’ex direttore dell’AGI ha lasciato dopo tensioni interne con due figure chiave della cerchia di Meloni: Patrizia Scurti (capo segreteria) e Giovanna Iannello (coordinatrice della comunicazione istituzionale), dopo la controversa gestione della conferenza stampa post-Cutro.
Sechi in ogni caso se l’è cavata bene diventando direttore di Libero, testata trasformata di fatto in un house organ della premier.
La partita della successione al Tg1
Se il passaggio di Chiocci a Palazzo Chigi dovesse concretizzarsi, si aprirà il delicato tema della sua successione alla direzione del Tg1. Servirà un profilo che sia in linea con l’orientamento della maggioranza e, soprattutto, che goda della piena fiducia di Giorgia Meloni.
Nel frattempo, da segnalare che proprio ieri il Tg1 ha perso il primato degli ascolti delle 20 contro il Tg5, dopo settimane di dominio incontrastato.
















