Da Venezia, l’annuncio del deputato Fdi, presidenre della Commissione Cultura alla Camera. Con le linee guida e i punti del progetto
“Insieme al ministro Giuli e al sottosegretario Borgonzoni, continueremo la nostra azione di supporto al settore”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione Cultura della Camera e responsabile nazionale cultura e innovazione di FdI, Federico Mollicone, a Venezia in occasione dell’incontro ‘L’Italia set del futuro’.
“Dopo aver già reso più trasparente il meccanismo del Tax Credit, come Fratelli d’Italia, depositeremo alla Camera una legge di delega al governo volta a rendere l’impianto normativo di riferimento del cinema e dell’audiovisivo maggiormente efficace, flessibile e sincronico rispetto le reali dinamiche del comparto”.
“L’auspicio è che l’esecutivo possa recepire anche prima dell’approvazione della legge questi indirizzi per garantire la massima tempestività” ha spiegato ancora Mollicone, ribadendo che il Parlamento sarà “motore del cambiamento e di quella ‘rivoluzione dolce’ alla base del nostro programma elettorale”.
I punti
I punti qualificanti del progetto di riforma del cinema contenuto nella proposta di delega al governo elaborata da Fdi “puntano ad una governance rafforzata, con un incremento del personale” e a “misure e incentivi più efficaci a beneficio degli operatori, in particolar modo per le sale cinematografiche, e ad azioni di semplificazione amministrativa”.
“Valorizzeremo le linee d’intervento sull’identità nazionale” ha annunciato quindi Mollicone precisando che la delega punta anche a rendere più “diretto il confronto con le categorie e ci sarà la certezza dei tempi di erogazione grazie al rafforzamento della struttura amministrativa” ministeriale.
“Vogliamo razionalizzare e semplificare la normativa in materia di cineturismo e autorizzazioni alle riprese. Intendiamo razionalizzare le competenze e i procedimenti delle amministrazioni statali e di Cinecittà S.p.A. in materia di cinema e audiovisivo. Intendiamo migliorare l’accesso al credito delle società con specifiche convenzioni. Vogliamo garantire l’affidamento della gestione di tesoreria del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo all’Istituto per il Credito sportivo e Culturale. Vogliamo razionalizzare l’intervento dello Stato con quello degli enti pubblici territoriali. Razionalizzeremo e semplificheremo la normativa in materia di cineturismo e autorizzazioni. Vogliamo istituire una figura specifica, il “tax credit manager” – che segua con la direzione generale Cinema le corrette procedure per l’intero iter della produzione dell’opera che ha fatto richiesta dei benefici” ha aggiunto il deputato di FdI che guida la Commissione Cultura.
La legge delega prevede inoltre “l’introduzione di una linea destinata a film di genere con particolare attenzione al fantasy; azione, fantascienza e horror. Tale linea – ha proseguito Mollicone – è finalizzata al recupero di un pubblico giovane, alla valorizzazione di settori professionali come l’effettistica – fondamentale nell’anno in cui ricorrono i 100 dalla nascita del grande Rambaldi – e le controfigure, alla competitività sui mercati esteri”.
“Vogliamo garantire accessibilità soprattutto ai giovani autori e per questo i contributi selettivi avranno un limite di accesso per le grandi produzioni oltre i 5 milioni. In più, per i consumi, sarà previsto un punto per l’incentivazione della domanda culturale di settore attraverso la predisposizione di stanziamenti dedicati all’incremento della partecipazione e alla diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva soprattutto in un pubblico più giovane e nei territori più difficili, in coerenza col piano Olivetti”.
I numeri
Mollicone ha fatto anche il bilancio di alcuni risultati ottenuti dall’esecutivo. Il lavoro di Giuli e Bergonzoni, ha detto, “sta portando ottimi risultati sia in termini di nuove produzioni internazionali sul nostro territorio sia in termini di consumo culturale per le sale cinematografiche, mantenendo il Fondo sui livelli delle precedenti leggi di bilancio”.
“Il sostegno pubblico al settore cinematografico italiano è cresciuto in modo esponenziale, passando dai circa 250 milioni di euro del 2016 alla dotazione per il 2024 di 696 milioni. Un valore confermato anche per il 2025. Grazie a Cinema Revolution e stando alle rilevazioni Cinetel, nel periodo 13 giugno-24 agosto, il cinema italiano ed europeo ha totalizzato 1,3 milioni di presenze con un +6,2% rispetto al 2024 e un +17,8% sul 2023, il 20,4% in più di quanto registrato mediamente nel triennio 2017-2019”.












