Il Segretario al Tesoro americano: la Fed deve rimanere indipendente

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In un’intervista esclusiva a Reuters Bessent difende Trump sul caso Cook, ma ammette che la Fed ha commesso molti errori.

Ieri, nel giorno del Labor Day, festa nazionale del lavoro che negli Usa si celebra il primo lunedì di settembre, il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent ha rilasciato un’intervista in una tavola calda nei sobborghi di Washington all’agenzia Reuters.

A pochi giorni dalla decisione dell’amministrazione Trump di licenziare la governatrice Lisa Cook, prima donna afroamericana a far parte del consiglio della Fed, coinvolta in un caso di presunta frode ipotecaria, Bessent difende il presidente.

“Se le accuse sono vere va rimossa o dovrebbe dimettersi. Non le ha nemmeno smentite. Ha solo detto che il presidente non può licenziarla. C’è una grande differenza”, ha affermato Bessent,

La causa di Cook contro Trump

La governatrice ha avviato un’azione legale contro Trump e la stessa Fed, sostenendo che il presidente non aveva l’autorità legale per licenziarla, dato che il presunto comportamento illecito sarebbe comunque precedente alla sua nomina nel 2022 alla Fed.

I suoi sostenitori sostengono che le accuse siano un pretesto per rimuoverla e consentire a Trump di nominare un alleato che sostenga le sue politiche.

Indipendenza della Fed sotto pressione

Bessent ha dichiarato lunedì che la Federal Reserve “è e deve restare indipendente” in un momento in cui l’amministrazione Trump è accusata di voler politicizzare l’istituzione. E ha spiegato che le banche centrali indipendenti sono considerate fondamentali per la stabilità del sistema finanziario globale e che la composizione del consiglio della Fed — con i governatori delle banche regionali — impedisce al presidente di “controllare” completamente l’istituzione.

Una politica monetaria sbagliata

Il Segretario al Tesoro ha anche criticato duramente la banca centrale per aver commesso “molti errori”.

“Sono rimasto molto sorpreso che la Fed non abbia avviato una revisione indipendente,” ha detto Bessent, ancora in riferimento al caso Cook.

Alla domanda se l’amministrazione stesse cercando di ottenere una maggioranza nel board, Bessent ha risposto: “O forse siamo costretti a fare il lavoro della Fed al posto loro?”.

Il Segretario è infatti convinto, d’accordo con Trump, che la Banca Centrale abbia preso decisioni sbagliate nell’ambito della politica monetaria.

In particolare Trump ha accusato più volte Jerome Powell, presidente della Fed, di non aver abbassato i tassi d’interesse e di continuare a rimandare questa operazione. Ragione per cui l’ha anche minacciato in più occasioni di licenziarlo.

Alcuni critici hanno comunque letto in questa risposta un tentativo da parte di Bessent di giustificare l’ingerenza dell’esecutivo in un ambito indipendente come quello della banca centrale.

Nuove nomine in vista

Bessent ha infine invitato il Senato ad approvare rapidamente la nomina di Stephen Miran, attuale presidente del Consiglio dei Consulenti Economici della Casa Bianca, per un incarico temporaneo al posto di Adriana Kugler, – una dei sette membri del Board of Governors, l’organo esecutivo centrale della Fed, con sede a Washington – dimessasi il 1° agosto.

Nella lettera indirizzata la presidente Trump Kugler, economista dololocente alla Georgetown University, ha motivato la sua decisione dicendo di voler tornare all’insegnamento.

Foto (Ansa): Scott Bessent