Boom di richieste per cacciare gli immigrati dagli Usa

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Decine di migliaia di americani pronti a trasformarsi in “sceriffi”, anche se l’atteggiamento dei cittadini verso gli immigrati, secondo i sondaggi, si sta modificando.

La campagna dell’amministrazione Trump iniziata a fine luglio per aumentare il numero di agenti della polizia anti-immigrazione (Immigration and Customs Enforcement) sta registrando un successo significativo.

“L’ICE ha ricevuto in meno di due mesi oltre 141.000 candidature da americani patriottici che vogliono difendere la patria rimuovendo i peggiori criminali immigrati illegali dagli Stati Uniti. Abbiamo già fatto oltre 18.000 offerte preliminari,” ha dichiarato la Segretaria del Dipartimento della Sicurezza Interna americano (Department of Homeland Security), Kristi Noem.

“Gli americani stanno rispondendo alla chiamata della loro nazione per servire e aiutare a rimuovere assassini, pedofili, stupratori, terroristi e membri di gang dal nostro paese.” ha aggiunto.

La lotta contro gli immigrati

Da quando Trump si è insediato per la seconda volta alla Casa Bianca, gli interventi della polizia anti-immigrazione, impegnata a mantenere le promesse fatte all’elettorato durante la campagna presidenziale, sono stati ampiamente ripresi dai media americani.

Gli agenti dell’ICE hanno infatti già effettuato numerosi raid anti-immigrazione su larga scala in città democratiche come Los Angeles, Washington e Chicago, prendendo di mira stranieri presenti illegalmente nel paese con accuse penali o condanne.

A proposito dell’operazione più recente, chiamata “Midway Blitz”, che utilizza una struttura della Marina statunitense sul Lago Michigan, a nord di Chicago, il DHS ha dichiarato sulla piattaforma X: “Questa operazione dell’ICE prenderà di mira i criminali immigrati illegali che si sono riversati a Chicago e in Illinois perché sapevano che il governatore Pritzker e le sue politiche di santuario li avrebbero protetti, permettendo loro di circolare liberamente per le strade americane”.

Inoltre, da gennaio ad oggi, sono stati creati nuovi centri detentivi, tra cui l’”Alligator Alcatraz” in Florida, che trattiene gli immigrati illegali in attesa di deportazione.

Le misure nella Legge di Bilancio

Inoltre il presidente nel suo “One Big Beatiful Bill Act”, approvato lo scorso 4 luglio, ha stabilito il finanziamento di 10mila nuove posizioni per i candidati, puntando a incentivare il reclutamento di agenti delle forze dell’ordine in pensione.

Il DHS ha inoltre promosso l’auto-deportazione attraverso la rinnovata app CBP Home.

Cosa dicono i sondaggi

Stando ad una ricerca dello scorso giugno del Pew Research Center, molti statunitensi disapprovano azioni come la sospensione delle domande di asilo (60%), la fine dello Status di Protezione Temporanea (59%), l’aumento dei raid dell’ICE nei luoghi di lavoro (54%). L’approccio complessivo all’immigrazione dell’amministrazione ha più disapprovazioni che approvazioni.

E secondo il più recente report di Gallup, nota per i sondaggi politici e sociali, il numero di americani che vogliono ridurre l’immigrazione è sceso da 55% a 30% in un anno; il 79% ora considera l’immigrazione una cosa positiva per il paese.

Questi dati indicano un cambiamento di prospettiva rispetto ai risultati del sondaggio dello scorso gennaio di Axios/Ipsos, da cui invece emergeva che il 66% degli americani era favorevole all’espulsione degli immigrati illegali; e anche rispetto all’esito del report Rasmussen  che rilevava che il 57% degli elettori approva le retate federali rivolte agli immigrati irregolari, compresa la deportazione.

Foto (Ansa): Kristi Noem