Trump: “persone di sinistra sono sotto indagine” dopo la sparatoria a Kirk

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L’assassinio dell’attivista conservatore filotrumpiano Charlie Kirk, durante un intervento in un ateneo dello Utah, ha scatenato minacce e vendette del presidente contro la “sinistra radicalizzata”.

Nel pieno delle indagini da parte delle autorità sulle motivazioni che potrebbero aver spinto il ventiduenne Tyler Robinson a sparare ed uccidere Charlie Kirk, attivista conservatore, vicino a Trump, molti repubblicani hanno attaccato la sinistra.

Sostengono infatti che i liberali alimentino un clima teso ed ostile nei confronti dei conservatori generando violenza, anche se Trump e i suoi sostenitori hanno frequentemente usato un linguaggio duro e aggressivo nei confronti dei loro avversari politici.

 “Il problema è la sinistra”, ha dichiarato Trump ai giornalisti domenica. “Molte persone che tradizionalmente considerereste di sinistra… [sono] già sotto inchiesta.”

Minacce: anche Soros tra i bersagli del presidente

Anche a poche ore dalla conferma della morte di Kirk, Trump dallo Studio Ovale ha minacciato la “sinistra radicale” promettendo vendetta “contro le organizzazioni che finanziano e sostengono” la violenza politica.

Il presidente ha citato in particolare  tra i suoi bersagli il filantropo George Soros, accusato di essere a capo di un gruppi di “agitatori professionisti”, che organizzano “vere rivolte, sommosse per strada”. Contro di lui si è detto pronto di avviare una indagine Rico (Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act), uno strumento legale di solito utilizzato per le associazioni criminali.

Nessun appello all’unità nazionale

Due giorni dopo l’assassinio di Kirk, freddato nel campus della Utah Valley University lo scorso 10 settembre, Trump, durante il programma Fox and Friends, ha incolpato la sinistra americana.

“Dirò qualcosa che mi metterà nei guai, ma non me ne importa niente.” ha dichiarato Trump alla co-conduttrice Ainsley Earhardt, che gli chiedeva come fare a unire di nuovo il paese dopo un fatto tanto grave, premettendo che l’estremismo è presente sia a destra sia a sinistra.

 “I radicali di destra sono radicali perché non vogliono vedere il crimine… I radicali di sinistra sono il problema – sono feroci, orribili e politicamente scaltri. Vogliono uomini nello sport femminile, vogliono che tutti siano transgender, vogliono frontiere aperte. È la cosa peggiore che sia successa a questo Paese.” ha proseguito.

Il presidente – hanno osservato diversi media americani – non ha fatto dunque nessun appello all’unità nazionale per superare un momento di crisi, come è spesso successo in passato.

Il Guardian ha ricordato in particolare il secondo discorso inaugurale di Abraham Lincoln, che invitava, verso la fine della guerra civile, a “risanare le ferite della nazione” e a cercare l’unità “senza malizia verso nessuno, con carità per tutti”.

E più recentemente, Joe Biden, dopo l’insurrezione al Campidoglio da parte dei seguaci di Trump nel gennaio 2021, chiese, durante la cerimonia d’insediamento alla Casa Bianca, l’unità, senza la quale, disse, “non c’è pace, solo amarezza e furia”.

­Richiesta di maxi finanziamento alla sicurezza

Stando ad NBC News il governo, all’indomani dell’assassinio in pieno giorno dell’attivista conservatore trentunenne, ha fatto richiesta al Congresso di erogare altri 58 milioni di dollari per aumentare la sicurezza dei funzionari del governo e del sistema giudiziario statunitensi.

Ha inoltre proposto di incrementare i fondi per la protezione dei membri del Congresso, senza avanzare richieste specifiche.

Foto (Ansa): Trump parla dell’assassinio di Kirk fuori dalla Casa Bianca alla stampa, 11 settembre 2025