Anna M. Gomez

Anna M Gomez commissaria della FCC su sospensione ‘Jimmy Kimmel Live!’

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“La codardia di ABC, che ha messo a repentaglio le fondamenta del Primo Emendamento”.

La Commissaria della FCC Anna M. Gomez  il 18 settembre a pochi giorni dalla decisione di ABC di sospendere trasmissione ‘Jimmy Kimmel Live! “a tempo indeterminato”, sostituendolo con repliche e programmi alternativi, ha pubblicato un duro intervento sul sito della FCC, criticando la decisione del network di  cedere alle pressioni governative che violano il Primo Emendamento e minacciano la libertà di espressione.

“Non possiamo permettere che un atto imperdonabile di violenza politica venga trasformato in una giustificazione per la censura e il controllo governativi. In primo luogo, a un giornalista della ABC è stato detto che la sua copertura equivaleva a incitamento all’odio e che avrebbe dovuto essere perseguito semplicemente per aver fatto il suo lavoro. In secondo luogo, la FCC ha minacciato di perseguire la stessa rete, prendendo spunto dalla battuta inopportuna di un comico di un programma televisivo notturno come pretesto per punire i discorsi che non le piacevano. Ciò ha portato a una vergognosa dimostrazione di codardia aziendale da parte di ABC, che ha messo a repentaglio le fondamenta del Primo Emendamento”.

“FCC non ha l’autorità, la capacità o il diritto costituzionale di controllare i contenuti o punire le emittenti per discorsi che non piacciono al governo.  Se dovesse prendere la decisione senza precedenti di revocare le licenze di trasmissione, detenute dalle emittenti locali anziché dalle reti nazionali, si scontrerebbe a capofitto con il Primo Emendamento e fallirebbe in tribunale sia nei fatti che nella legge. Ma anche la minaccia di revocare una licenza non è una questione di poco conto. Rappresenta un rischio esistenziale per un’emittente, che per definizione non può esistere senza la sua licenza. Questo rende le aziende miliardarie con questioni in sospeso presso l’agenzia ancora più vulnerabili alle pressioni per piegarsi alle richieste ideologiche del governo.

“Quando le aziende si arrendono di fronte a queste pressioni, mettono a repentaglio non solo se stesse, ma anche il diritto alla libertà di espressione di tutti in questo Paese. Il dovere di difendere il Primo Emendamento non spetta al governo, ma a tutti noi. La libertà di parola è il fondamento della nostra democrazia e dobbiamo respingere qualsiasi tentativo di eroderla.”

Il ruolo della Fcc nella censura

La FCC – attualmente sotto la guida di Brendan Carr, alleato di Trump – ha il compito di regolare le comunicazioni negli Stati Uniti, ma secondo la Gomez, non ha né il diritto né l’autorità di controllare i contenuti trasmessi dai broadcaster. La minaccia di revocare le licenze di trasmissione alle stazioni locali, su cui si fondano le reti nazionali, sarebbe un’azione senza precedenti che andrebbe contro il Primo Emendamento, con ampie ripercussioni legali.

“Non è nella missione della FCC fare da censore”, ha sottolineato Gomez, facendo notare che un simile intervento porterebbe a una battaglia legale destinata a fallire, dato che le licenze di trasmissione appartengono alle stazioni locali e non ai network nazionali.

La fragilità delle grandi corporazioni

“Ma anche solo la minaccia di revocare una licenza non è una questione da poco.” – si legge nella dichiarazione – “Essa rappresenta un rischio esistenziale per un broadcaster, che per definizione non può esistere senza la sua licenza”.

Un aspetto cruciale della dichiarazione di Gomez, riguarda la conseguente vulnerabilità delle grandi aziende mediatiche, che si trovano spesso sotto una forte pressione a conformarsi alle richieste ideologiche provenienti dalle autorità.

Inoltre una capitolazione di questo genere, che mette a rischio sia l’integrità dei broadcaster sia il diritto degli americani di esprimersi liberamente, potrebbe avere conseguenze gravi, minando la democrazia stessa.

La difesa collettiva del Primo emendamento

Il messaggio finale della dichiarazione di Gomez è che la difesa della libertà di espressione non è solo una responsabilità del governo, ma di ogni cittadino.

“Il Primo Emendamento è la base della nostra democrazia e dobbiamo proteggerlo con forza. La libertà di parola è un diritto fondamentale che non può essere messo in discussione da chiunque tenti di limitarlo”

Foto (YouTube): Anna M. Gomez