La presentazione di FCP Asso Tv della terza edizione di THE NEW TV AD-AGE. Focus – attraverso due ricerche – sulle emozioni che la piattaforma televisiva degli streamcaster continua ad assicurare a tutti i target.
La tv italiana è ancora forte e si confronta ‘analiticamente’ con gli ‘alieni’, i nuovi attori che oramai da qualche anno ne rimodellano i confini e le modalità d’uso, ma faticano a stare dentro le regole e le consuetudini della nostra industry. Tutte le concessionarie del nostro sistema tv, con la collaborazione di CERTA e le testimonianze di talent trasversali agli editori, da Carlo Conti a Gerry Scotti, passando per Enrico Mentana e Guido Meda, erano coinvolte nella terza edizione di THE NEW TV AD-AGE.

Nell’evento promosso da FCP-AssoTV, al Teatro Alcione di Milano a fare gli onori di casa sono stati Massimo Martellini, presidente di FCP e Marco Robbiati, alla guida del braccio televisivo dell’associazione delle concessionarie.
Martellini ha sottolineato come oramai per l’associazione – che canalizza oltre il 90% degli investimenti pubblicitari pianificati nel nostro Paese – sia diventato essenziale, una sorta di nuova responsabilità raccontare come stia cambiando il mercato.

Robbiati è partito da una grafica che illustrando come è evoluto il consumo della tv lineare (“Ha ancora un abbrivio molto forte”), ne sancisce la resilienza. I soci di Asso Tv, però, attraverso lo ‘streamcasting’, ovverosia lo streaming sommato al broadcasting, assecondano anche la vogli di ‘libertà digitale’ che è più tipica nelle nuove generazioni, ma non solo.

Robbiati ha passato il testimone Massimo Scaglioni (e poi anche ad Anna Sfardini) che assieme ad alcuni tra i talent più amati della televisione italiana hanno presentato i risultati di due ricerche inedite di FCP con Human Highway ed Emotiva, andando oltre i tradizionali dati Auditel per analizzare le emozioni, le motivazioni e i comportamenti nella fruizione dei contenuti video.
Attenzione e soddisfazione
La prima indagine, sviluppata da Human Highway, ha coinvolto 2.000 persone in un diario digitale di una settimana –– raccogliendo oltre 42.000 esperienze di visione su TV, app e piattaforme. I diari hanno permesso di tracciare cosa si guarda, per quanto tempo, con chi, e con quale attenzione e soddisfazione, rivelando un quadro vivido della giornata tipo dello spettatore

«BENCHMARK» – Le modalità di visione e le motivazioni della media di tutte le categorie. Indicatori medi di tutte le categorie di contenuti che costituiscono il riferimento per gli indici di ciascuna categoria (Idx=100)
Per gli spettatori, la giornata comincia con il telegiornale e l’informazione, spesso condivisa con altre persone, diventando un momento di co-visione e di discussione.
Durante i pasti, prevalgono i programmi di informazione e approfondimenti, come i telegiornali, poiché sono trasmissioni che con serietà, chiarezza e imparzialità spiegano le notizie del giorno, spingendo l’utente alla riflessione.
La sera è dedicata al relax e all’evasione, con film, serie e grandi show. Grazie alla disponibilità di più schermi – TV tradizionale, tablet, PC e dispositivi mobili – ogni membro della famiglia può scegliere contemporaneamente cosa guardare. Secondo dati Auditel Censis, in media ogni casa dispone di 4-5 schermi, permettendo una fruizione personalizzata e condivisa dei contenuti. La visione multi-device consente, infatti, di seguire il proprio contenuto preferito, tra documentari, programmi di cucina, intrattenimento tematico, sport e grandi eventi live.

«CONTENUTI FORMATIVI» – Modalità di visione e motivazioni. Indicatori sull’esperienza di visione del contenuto della Categoria a confronto con il Benchmark

«CONTENUTI TEMATICI» – Modalità di visione e motivazioni. Indicatori sull’esperienza di visione del contenuto della Categoria a confronto con il Benchmark
I programmi che riuniscono e mettono d’accordo tutta la famiglia sono quelli dell’intrattenimento poiché trasmettono allegria, relax e condivisione. In questo caso, l’indice di soddisfazione dei telespettatori cresce fino al 40%.


«INTRATTENIMENTO» – Modalità di visione e motivazioni.Tre parole per definire l’esperienza di visione di «INTRATTENIMENTO»
La capacita di fare picco ineguagliata dello sport
Infine, gli eventi sportivi e musicali dal vivo offrono picchi di coinvolgimento emotivo e condivisione sociale. Un dato chiave per il mercato media: la pubblicità non allontana lo spettatore. Tra il 70% e il 99% del pubblico resta davanti allo schermo durante gli spot, con picchi fino al 95% per serie e film quando il messaggio è mirato e rilevante. Se il break è introdotto direttamente dai conduttori, l’attenzione resta alta e l’80-90% degli spettatori continua a seguire il programma.

Per dare ulteriore forza ai risultati della prima ricerca, FCP insieme a Emotiva, hanno condotto un secondo esperimento con tecniche di neuromarketing e con il supporto dell’intelligenza artificiale. La ricerca ha coinvolto 2.000 persone, analizzando le espressioni del loro volto di fronte a decine di contenuti di fruizione – informazione, intrattenimento, fiction, serie e sport – e interpretandole tramite strumenti di AI.
La mappa delle emozioni
Ne emerge una mappatura delle emozioni che spiega non solo cosa viene guardato, ma soprattutto perché:
- Lo sport dimostra un elevato potenziale di engagement, ma con fedeltà emotiva variabile (emotional retention).
- Film e Serie TV presentano un profilo più versatile, con un’ampia capacità di rispondere ai bisogni emotivi del pubblico.
- Contesto di visione: l’“Effetto Fiducia” valorizza le esperienze degli streamcaster, mentre il mobile emerge come catalizzatore di intensità e d’attenzione.
La ricerca conferma che la lealtà del pubblico si è spostata dal brand o dal palinsesto verso la capacità del contenuto di soddisfare un bisogno emotivo specifico nel momento giusto.

Per gli editori diventa importante comprendere il profilo e la firma emotiva dei contenuti (gioia, interesse, ammirazione) permette di ottimizzare l’intera catena del valore: dalla produzione alla distribuzione, fino alla personalizzazione dell’esperienza utente.
Una conferma di resilienza
In questo scenario, le ricerche confermano la resilienza della televisione e la sua efficacia come mezzo per i brand. Tra il 70% e il 99% degli spettatori resta davanti allo schermo anche durante gli spot, mentre una qualità editoriale elevata può aumentare il ricordo pubblicitario fino al 40%. I contenuti vengono seguiti su più device senza perdere episodi di serie o eventi dal vivo, e l’attenzione media raggiunge il 60%, trasformandosi in coinvolgimento emotivo fino al 97% nei programmi di intrattenimento. La soddisfazione dei contenuti, ovvero la capacità di mantenere la promessa emotiva ricercata dal pubblico, supera il 50%, traducendosi in un tempo di fruizione significativo: ogni spettatore dedica mediamente da 1 a 2 ore ai contenuti visionati.












