Imprenditorialità giovanile per continuare a competere

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Regione Lombardia guarda al suo futuro economico. La nuova sfida parte dalle nuove generazioni e dal loro desiderio di mettersi in gioco

Un giovane lombardo su 5, vale a dire il 37%, sogna di mettersi in proprio e il 30% ritiene che in Lombardia vi siano opportunità migliori che altrove. A dirlo è la ricerca commissionata dalla Regione all’Istituto di ricerca Piepoli, presentata il 30 settembre a Milano e condotta su un campione di 1.000 giovani tra i 26 e i 30 anni. 
Scopriamo così che le nuove generazioni vedono l’imprenditorialità come una fonte di benessere personale professionale ed economico, ma anche come un percorso a ostacoli, soprattutto di natura fiscale (43%) e burocratica (30%).

Strumenti vecchi e nuovi

Per rendere più agevole il cammino agli imprenditori di domani, Regione Lombardia ha costruito negli anni un sistema articolato di sostegno che comprende: il bando ‘Nuova Impresa’, istituito da Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico della Regione, che a oggi ha contributo a far nascere quasi 4 mila nuove imprese; il finanziamento regionale totale di quasi 27 milioni di euro che ha generato un investimento da parte di privati di quasi 65 milioni di euro. A questa iniziativa si aggiungono un ‘Microcredito’ da 24 milioni di euro, i fondi di venture capital ‘Lombardia Venture’ (40 milioni) e ‘Lombardia Venture STEP’ (70 milioni). Senza dimenticare competizioni come la StartCup Lombardia, che dal 2016 ha dato vita a 44 nuove imprese e programmi di accelerazione di respiro internazionale come ‘SkyDeck Europe Milano’ (1,5 milioni di euro che hanno contribuito a supportare 45 startup) ed ‘ESA BIC Milano’, anch’esso in grado di sostenere startup innovative e della space economy.
Ma per esprimere al meglio il loro potenziale «i ragazzi hanno bisogno di un supporto allargato e strutturato soprattutto in ambito formativo, comunicativo e informativo», afferma Guidesi. Tanto che oltre alle iniziative in essere chiedono soprattutto corsi di formazione a scuola, incontri/corsi online, servizi di supporto continuativi, campagne di informazione e comunicazione, spazi per incubatori di imprese.

Al fianco degli imprenditori di domani

«Nostro dovere è dare risposte concrete a queste esigenze», prosegue Guidesi. «E Regione Lombardia è e sarà sempre al fianco dei giovani che desiderano mettersi in gioco. Creare impresa significa creare futuro: per sé stessi, per la comunità. Il nostro obiettivo ora è ridurre le barriere informative e facilitare l’accesso alle opportunità, perché la vera sfida si gioca sul piano culturale. Per coltivare una nuova generazione di imprenditori, capaci di affrontare il futuro con creatività, innovazione e senso di responsabilità in modo da mantenere i primati della Lombardia in campo economico e produttivo occorre conoscere quello che i giovani desiderano in campo lavorativo», precisa Guidesi. E in questa direzione la ricerca di Piepoli è stata strategica.

«Ma la vera sfida è culturale», aggiunge Guidesi. «Per stimolare interesse verso l’attività autonoma è fondamentale creare un ecosistema dove mettersi in proprio non sia l’eccezione, ma una strada naturale».  

Un punto di partenza importante per fare sì che la Lombardia «mantenga la sua competitività a livello globale e continui a essere la casa delle idee», dice Guidesi. In quest’ottica istituzioni, associazioni di categoria e politica sono chiamati a fare la loro parte. Compresi gli imprenditori di successo «chiamati a mettere a disposizione la loro grande esperienza e la loro storia, affinché diventino esempi concreti per le nuove generazioni», chiosa Guidesi.