Flotilla, 20 giornalisti internazionali arrestati. Rsf: violato diritto a informazione

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Impedire il lavoro dei media è una violazione del diritto di informare ed essere informati scrive la Ong in una nota condannando i fermi dell’esercito israeliano. Con l’appello all’Idf a proteggere i giornalisti secondo il diritto internazionale

Sono almeno 20 i giornalisti internazionali arrestati dall’esercito israeliano durante le operazioni di blocco delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza avvenuto nei giorni scorsi.
A denunciarlo Reporter Senza Frontiere (Rsf), secondo cui, sulle 42 barche erano presenti tra gli altri reporter spagnoli (Telesur e il quotidiano El País), qatarioti (Al-Jazeera), italiani, turchi (Trt) e francesi (Émilien Urbach del quotidiano L’Humanité). E ora, le diverse redazioni non hanno notizie dei loro giornalisti.

Arresti illegali

“Arrestare giornalisti e impedire il loro lavoro costituisce una grave violazione del diritto di informare ed essere informati”, si legge nella nota, nella quale si ricorda come gli arresti siano avvenuti in acque internazionali.
“Rsf condanna l’arresto illegale di professionisti dell’informazione a bordo di queste imbarcazioni per coprire un’operazione umanitaria di portata senza precedenti”, ha rimarcato Martin Roux, responsabile dell’ufficio crisi di Rsf.

Dall’inizio della guerra, ha ricordato Roux, l’esercito israeliano “ha ucciso oltre 210 giornalisti palestinesi nella Striscia di Gaza” e porta avanti “il suo blocco mediatico della Striscia di Gaza con questi arresti illegali in mare, con l’ovvio obiettivo di coprire i crimini che sta commettendo contro la popolazione palestinese”. “RSF, è la conclusione, esorta Israele a rispettare lo status dei giornalisti, a proteggerli e a garantire la loro sicurezza in conformità con il diritto internazionale”.