Alberto Barachini

Barachini: dpcm per edicole e assunzioni under 36. Da domani deep fake sarà reato

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Da Firenze il sottosegratrio ha fatto un quadro sugli impegni presi dal Governo per l’editoria. Il settore vive un momento di fficile e di cambiamento, ha detto. Ma le difficoltà non scalfiscono il valore del giornalismo come argine alle fake news

“L’editoria è in un momento di grande cambiamento. Dobbiamo lavorare per dare a questo settore la speranza di un futuro migliore partendo da basi solide del passato”. Lo ha detto Alberto Barachini, sottosegretario con delega a Editoria e informazione a un incontro stampa a Firenze.
“Credo che l’editoria viva un momento difficile, ma non vive un momento difficile il giornalismo. In questo momento – ha spiegato – il giornalismo è il miglior argine alle fake news, l’esperienza professionale, la capacità, l’approfondimento giornalistico è la migliore strada per recuperare i pezzi di un mosaico sempre più complesso”, a maggior ragione “in un momento anche internazionale di grande complessità con crisi internazionali di difficile racconto”.

Due Dpcm per edicole e assunzioni under 36

Parlando del sostegno per il settore, Barachini ha ricordato che “il governo ha varato due Dpcm molto importanti”. “Il primo – ha spiegato – riguarda il sostegno alle edicole, perché dobbiamo non pensare soltanto ai giovani che magari oggi cercano l’informazione digitale, ma anche alle persone meno giovani che hanno bisogno di un rapporto fisico e che ancora amano il giornale di carta. E l’edicola è anche un punto che rappresenta la vicinanza delle informazioni nei paesi, nelle città”.
Ad esempio in Toscana, ha sottolineato, “regione con tante città anche piccole, la presenza nel centro cittadino di un’edicola che resta aperta la domenica rappresenta un simbolo. E quindi aiutiamo le edicole con finanziamenti dedicati”, “aiutiamo la distribuzione dei giornali”.

L’altro Dpcm, ha poi ricordato ancora Barachini, “è per consentire agli editori facilitazioni per l’assunzione di professionisti under 36 con esperienze tecnologiche e digitali. Perché se l’editoria vuole andare nel futuro ha bisogno anche di professionisti che sappiano parlare il linguaggio del futuro”.

IA e deepfake

Non poteva mancare un riferimento alla legge sull’Intelligenza Artificiale che entrerà in vigore domani. La legge, ha precisato Barachini, !protegge il diritto d’autore, il copyright, che è la base economica del sistema editoriale”.
Tra gli elementi caratterizzanti c’è l’introduzione del reato del deepfake, una novità internazionale, ha sottolineato Barachini. “Siamo i primi. Il reato è punibile da 1 a 5 anni di reclusione per coloro che che tramite gli strumenti di Intelligenza Artificiale modificano un contenuto e quindi mistificano la realtà tradendo la fiducia dei cittadini”.
Per Barachini “dire ai cittadini che quello che vedono e ascoltano è reale, vero, attendibile è fondamentale. Questo è un momento nel quale, grazie alla tecnologia, grazie agli algoritmi, molto spesso i cittadini sono confusi, a volte perdono di fiducia”.

“Se perdono di fiducia, poi perdono anche la capacità critica, la capacità democratica, anche di partecipare alla vita politica e questo non lo dobbiamo consentire”, ha chiosato con riferimento all’astensionismo. “Siamo convinti che soltanto combattendo un’informazione sbagliata, non mirata e le fake news, saremo in grado di riportare anche quella fetta di elettori che oggi si rifugiano nell’astensionismo”.