Generali e la salute mentale: il podcast Crepe rompe i tabù
In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, il gruppo rilancia il suo impegno con il podcast ideato da Annalisa Monfreda, la partecipazione a Head On di Mindwork e al Festival Salute di Repubblica. Testimonianze, dati e nuove strategie per prevenire ansia, depressione e cyberbullismo.
Generali ha rinnovato il suo impegno per il benessere psicologico partecipando a Head On di Mindwork e al Festival Salute di Repubblica. Due appuntamenti per riportare al centro dell’agenda pubblica un tema che riguarda tutti, la salute mentale, un tema per anni tabù. Oggi cresce la consapevolezza che prevenzione, ascolto e reti di sostegno siano strumenti fondamentali quanto le cure. “La pandemia ha fatto emergere fragilità profonde, soprattutto tra i giovani”, sottolinea Monica Bastiani (foto apertura), Head Office People Care & DEI di Generali. “Il mondo cambia rapidamente e dobbiamo essere pronti ad affrontare nuovi disagi”.

Crepe, il podcast che rompe il silenzio
Un tassello centrale di questa strategia è Crepe, il podcast ideato e curato da Annalisa Monfreda in collaborazione con Generali, realizzato da Piano P e distribuito da OnePodcast. Il titolo richiama un verso di Leonard Cohen – “C’è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce” – e nasce per rompere il silenzio sulla salute mentale e dare voce a chi convive con ansia, depressione, disturbi alimentari, personalità borderline e altre fragilità.
La seconda stagione di Crepe esplora le nuove pressioni sociali, lavorative e digitali e raccoglie testimonianze autentiche – dall’ansia da prestazione al ritiro sociale, dal cyberbullismo all’emarginazione – affiancate dal contributo di esperti che rispondono alle domande di chi cerca aiuto o vive accanto a chi soffre.
“Il benessere delle nostre persone non è solo una responsabilità etica, ma un elemento strategico per costruire un futuro sostenibile”, spiega Bastiani. “In un contesto in continua trasformazione dobbiamo essere pronti ad adattarci e a supportare chi lavora con noi”.

Giovani e digitale: sfide nuove, risposte nuove
Al Festival Salute di Padova, Generali ha promosso una tavola rotonda dedicata alle sfide del digitale e ai rischi di isolamento e cyberbullismo. Secondo i dati ISTAT, quasi il 70% dei ragazzi tra 11 e 19 anni ha subito episodi offensivi e oltre il 30% è stato vittima di bullismo online.
La risposta, come sottolinea Ivano Zoppi della Fondazione Carolina, deve essere educativa: “Le ferite psicologiche restano profonde, sia che le offese arrivino dietro uno schermo sia che avvengano nel cortile della scuola. Servono adulti presenti, dialogo e sostegno concreto”.
Benessere sul lavoro e impegno aziendale
Il gruppo considera la salute mentale parte integrante della propria responsabilità sociale. Dal 2023 ha aderito al Manifesto per il benessere psicologico in azienda, che include supporto psicologico, programmi di prevenzione dello stress e iniziative per la disconnessione digitale.
L’impegno è stato ribadito il 9 ottobre durante Head On, l’evento organizzato da Mindwork e condotto da Cristiana Capotondi presso la Triennale di Milano, dedicato alla trasformazione culturale delle organizzazioni e alla qualità dell’esperienza lavorativa.
Con oltre 87.000 dipendenti nel mondo (14.000 in Italia), Generali rinnova così la sua missione di corporate citizen attivo: promuovere una cultura inclusiva, empatica e consapevole, dove la salute mentale sia considerata parte integrante del benessere collettivo.
Sottotitolo
In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, il gruppo rilancia il suo impegno con il podcast ideato da Annalisa Monfreda, la partecipazione a Head On di Mindwork e al Festival Salute di Repubblica. Testimonianze, dati e nuove strategie per prevenire ansia, depressione e cyberbullismo.
Generali ha rinnovato il suo impegno per il benessere psicologico partecipando a Head On di Mindwork e al Festival Salute di Repubblica. Due appuntamenti per riportare al centro dell’agenda pubblica un tema che riguarda tutti, la salute mentale, un tema per anni tabù. Oggi cresce la consapevolezza che prevenzione, ascolto e reti di sostegno siano strumenti fondamentali quanto le cure. “La pandemia ha fatto emergere fragilità profonde, soprattutto tra i giovani”, sottolinea Monica Bastiani, Head Office People Care & DEI di Generali. “Il mondo cambia rapidamente e dobbiamo essere pronti ad affrontare nuovi disagi”.
Crepe, il podcast che rompe il silenzio
Un tassello centrale di questa strategia è Crepe, il podcast ideato e curato da Annalisa Monfreda in collaborazione con Generali, realizzato da Piano P e distribuito da OnePodcast. Il titolo richiama un verso di Leonard Cohen – “C’è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce” – e nasce per rompere il silenzio sulla salute mentale e dare voce a chi convive con ansia, depressione, disturbi alimentari, personalità borderline e altre fragilità.
La seconda stagione di Crepe esplora le nuove pressioni sociali, lavorative e digitali e raccoglie testimonianze autentiche – dall’ansia da prestazione al ritiro sociale, dal cyberbullismo all’emarginazione – affiancate dal contributo di esperti che rispondono alle domande di chi cerca aiuto o vive accanto a chi soffre.
“Il benessere delle nostre persone non è solo una responsabilità etica, ma un elemento strategico per costruire un futuro sostenibile”, spiega Bastiani. “In un contesto in continua trasformazione dobbiamo essere pronti ad adattarci e a supportare chi lavora con noi”.
Giovani e digitale: sfide nuove, risposte nuove
Al Festival Salute di Padova, Generali ha promosso una tavola rotonda dedicata alle sfide del digitale e ai rischi di isolamento e cyberbullismo. Secondo i dati ISTAT, quasi il 70% dei ragazzi tra 11 e 19 anni ha subito episodi offensivi e oltre il 30% è stato vittima di bullismo online.
La risposta, come sottolinea Ivano Zoppi della Fondazione Carolina, deve essere educativa: “Le ferite psicologiche restano profonde, sia che le offese arrivino dietro uno schermo sia che avvengano nel cortile della scuola. Servono adulti presenti, dialogo e sostegno concreto”.
Benessere sul lavoro e impegno aziendale
Il gruppo considera la salute mentale parte integrante della propria responsabilità sociale. Dal 2023 ha aderito al Manifesto per il benessere psicologico in azienda, che include supporto psicologico, programmi di prevenzione dello stress e iniziative per la disconnessione digitale.
L’impegno è stato ribadito il 9 ottobre durante Head On, l’evento organizzato da Mindwork e condotto da Cristiana Capotondi presso la Triennale di Milano, dedicato alla trasformazione culturale delle organizzazioni e alla qualità dell’esperienza lavorativa.
Con oltre 87.000 dipendenti nel mondo (14.000 in Italia), Generali rinnova così la sua missione di corporate citizen attivo: promuovere una cultura inclusiva, empatica e consapevole, dove la salute mentale sia considerata parte integrante del benessere collettivo.












