“La cosa che interessa raccontare, che è quella più importante, è che la Rai mantiene un ruolo di pluralismo e di apertura nell’informazione e nella comunicazione che sono unici. E lo dimostrano i numeri: i dati sia dell’Agcom sia dell’osservatorio di Pavia sul pluralismo dell’informazione dimostrano chiaramente che la Rai di oggi è la Rai più plurale mai esistita negli ultimi anni. Nessuno in passato ha parlato di Teledraghi, nessuno ha mai parlato di Telerenzio, di Telegentiloni però in compenso si parla di Telemeloni”.
Lo ha detto l’ad della Rai, Giampaolo Rossi, intervistato da Salvatore Merlo alla Festa dell’Ottimismo 2025 del quotidiano “Il Foglio” che si è tenuta ieri nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze.
Giampaolo Rossi (foto Ansa)


















