Giorgio Carlo Brugnoni

Giorgio Carlo Brugnoni è il nuovo direttore generale per Cinema e Audiovisivo al MIC

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Al Ministero della Cultura è stata ufficializzata oggi la nomina di Giorgio Carlo Brugnoni come nuovo direttore generale per il Cinema e l’Audiovisivo, prende il posto di Nicola Borrelli, dimissionario dopo  le tensioni generate dalle polemiche sul  tax credit, innescate anche da scandalo Kaufmann. La nomina di Brugnoni circolava già alla Mostra del Cinema di Venezia, ed è stata  formalmente confermata.

Classe 1986,  laurea in Economia Brugnoni  ha maturato un’esperienza significativa in Cassa Depositi e Prestiti, soprattutto nei progetti editoriali e finanziari. Dal 1 dicembre 2022 è  stato chiamato a collaborare al MiC, dal ministro Gennaro Sangiuliano in qualità di consigliere economico,  allargando i rapporti anche con il Segretariato Generale e con la Segreteria Tecnica, di cui ha assunto la responsabilità per diventando vicecapo di Gabinetto. 

La scelta di Giuli di nominare il suo vicecapo di gabinetto per guidare la Direzione Cinema era scontata :Brugnoni prende le redini portando con sé una conoscenza interna del funzionamento del ministero come vicecapo di gabinetto. Tuttavia la sua esperienza diretta nel settore è ancora limitata, e dovrà confrontarsi con una struttura consolidata e processi complessi che Borrelli ha diretto per anni.

Il ministro Giuli ha già annunciato l’introduzione di nuovi correttivi per prevenire abusi — in particolare la eliminazione dei “film fantasma”, verifiche retroattive e un sistema di controllo rafforzato (protocollo con Guardia di Finanza, sanzioni, tracciabilità dei flussi finanziari). 

Da settembre 2024 a luglio 2025 sono state presentate 729 domande di tax credit (nazionale e internazionale), per circa 718 milioni di euro richiesti. 

Giuli ha sottolineato che per il 2025 non sono previsti tagli al fondo cinema, confermando la dotazione di 696 milioni di euro. 

Inoltre, secondo dati Cinetel aggiornati al 22 luglio, gli incassi 2025 sono in crescita del 4% rispetto al 2024 e le presenze in sala del 2%. Significativo il dato sulla quota di mercato del cinema italiano: dal 21,4 % del 2023 al 31,9 % nel 2025. 

Tra le misure lanciate c’è anche un piano da oltre 68 milioni per potenziare il circuito di sale cinematografiche e polifunzionali per il biennio 2024‑2025.