“Non esiste una sola prova che l’esercito israeliano abbia mitragliato civili inermi”, la dichiarazione di Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio stampa Rai, al convegno dell’UCEI del Cnel, che ha accusato il giornalismo di essersi piegato alla propaganda di Hamas, che hanno scatenato una valanga di critiche arrivando anche a chiederne le dimissioni.
Domenica 12 ottobre a Villa Lubin presso il CNEL, il convegno intitolato ‘La storia stravolta e il futuro da costruire’ organizzato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) in occasione del secondo anniversario del pogrom del 7 ottobre 2023 e dell’inizio della guerra a Gaza, ma anche il giorno della firma degli accordi di pace è diventato il palcoscenico delle incredibili dichiarazioni di Incoronata Boccia, direttrice dell’ufficio stampa Rai, che ha detto che “non esiste una sola prova che l’esercito israeliano abbia mitragliato civili inermi” e ha accusato il giornalismo di essersi piegato alla propaganda di Hamas. E ha anche ironicamente proposto di candidare Hamas all’Oscar per la migliore regia.
Stupidaggini che hanno suscitato sdegno sia in ambito politico che nella società civile. Le sue parole sono state considerate una grave provocazione soprattutto alla luce della sofferenza causata dal conflitto e del numero delle vittime civili a Gaza.
Sono arrivate critiche forti da diversi soggetti, tra cui esponenti del Movimento Cinque Stelle che hanno chiesto le dimissioni di Boccia, definendo le sue affermazioni pericolose e inaccettabili.
Ma il fatto grave è che l’uscita di Boccia ha oscurato completamente i contenuti dell’incontro sulla “normalizzazione e legittimazione dell’odio verso l’ebreo e l’ebraismo, così come verso ogni minimo accenno ad Israele” anticipati nel discorso dall’organizzatrice Noemi Di Segni, presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane, ringraziando gli ospiti presenti, rappresentati delle istituzioni, come il presidente del CNEL Renato Brunetta, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Maria Roccella (che si è fatta scappare la battuta definendo “gite antifasciste” i viaggi d’istruzione ad Auschwitz), il prefetto di Roma Lamberto Giannini, l’Ambasciatore di Israele in Italia e San Marino Jonathan Peled e il Rabbino Capo delle Comunità Ebraiche di Roma, Rav. Riccardo Shemuel Di Segni. Inoltre erano presenti molti giornalisti, David Parenzo (La7), ha moderato il dibattito con Giuliano Ferrara (IlFoglio), Claudio Velardi (Il Riformista), Andrea Malaguti (La Stampa), Maurizio
Caprara (Corriere della Sera), Mario Sechi (Libero), Franco Bechis (Open), Marco Ferrando (Avvenire) e Alessandro Barbano (Altra Voce), e naturalmente Incoronata Boccia (Rai) – che hanno discusso il ruolo dell’informazione, le sfide etiche della narrazione di guerra e la responsabilità dei media nel costruire consapevolezza e verità.
Ecco qui di seguito dichiarazioni e prese di posizione nei confronti delle dichiarazioni di Incoronata Boccia

Pd: dichiarazioni Boccia inaccettabili, azienda prenda le distanze
“Le dichiarazioni di Incoronata Boccia, direttrice dell’ufficio stampa Rai, durante la tavola rotonda ‘La storia stravolta e il futuro da costruire’, sono inaccettabili e pericolose. Mettere in dubbio la responsabilità del governo israeliano per lo sterminio a Gaza e definire ‘il suicidio del giornalismo’ il lavoro dei reporter di tutto il mondo equivale a negazionismo e banalizzazione della violenza”. Lo dicono i componenti del Pd della commissione di Vigilanza Rai.
“La Rai, come servizio pubblico, ha il dovere inderogabile di garantire un’informazione accurata, equilibrata e rispettosa dei cittadini. Per questo è necessario un chiarimento immediato e una presa di distanza netta”, aggiungono gli esponenti dem.
Floridia: gravi parole Boccia, vertici chiariscano se parla a nome azienda
“È grave che una dirigente del Servizio Pubblico possa esprimersi come ha fatto Incoronata Boccia, negando fatti documentati e contraddicendo ogni principio di verità e responsabilità. Se la Rai non prenderà le distanze in modo chiaro e immediato, quelle parole finiranno per rappresentare la posizione ufficiale dell’azienda. Mi aspetto una presa di posizione ferma e decisa da parte dei vertici”. Così la presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia.
Usigrai: chiediamo a Rossi se parole Boccia esprimano posizione azienda
“Ciò che ha espresso la direttrice dell’Ufficio Stampa Rai in un convegno sul 7 ottobre che si è tenuto ieri al Cnel è la posizione dell’azienda? Lo chiediamo all’amministratore delegato della Rai. Secondo Giampaolo Rossi i colleghi del giornalismo ‘mainstream’ – e quindi anche quelli Rai – dovrebbero vergognarsi per come hanno raccontato la guerra tra Israele e Hamas? Di fatto la capo ufficio stampa della Rai attacca i giornalisti Rai e non si rende neanche conto che ha attaccato anche i direttori nominati dall’attuale vertice, compreso quello del suo precedente tg”. Così in una nota l’Usigrai, in merito all’intervento della direttrice dell’ufficio stampa Rai Incoronata Boccia ieri al convegno del Cnel.
“La direttrice parla di inchieste che non sono state fatte: sta dicendo che anche i direttori Rai attuali sono vittime dell’ufficio di propaganda di Hamas? -chiede Usigrai- Dopo di che ricordiamo che noi c’eravamo in piazza contro il regime di Putin, per Anna Politkovskaja, contro il regime iraniano, per Masha Amini e le donne coraggiosa di Donna Vita Libertà, per le donne afghane. Ci dispiace ma lei non la ricordiamo in piazza con noi”.
Dal sindacato “una considerazione sulle parole contro la Fnsi: informiamo la capo ufficio stampa Rai che non ci sono altri teatri di guerra dove viene impedito ai giornalisti internazionali di esserci; non ci sono altre guerre dove sono morti oltre 250 giornalisti”, scandisce il Usigrai. “Infine, una rassicurazione alla direttrice: Usigrai con Fnsi sono tra i promotori di Illuminare le Periferie, rapporto di Cospe e Osservatorio di Pavia, dedicato proprio alle periferie e quindi anche alle guerre dimenticate. Siamo certi che da capo ufficio stampa solleciterà i direttori di tutte le testate Rai a parlare di quel rapporto nelle edizioni principali di tg, gr e programmi”, conclude il sindacato Rai.
M5s: Boccia si dimetta e azienda chiarisca
“Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio stampa Rai, durante una seduta del Cnel ha dichiarato che ‘non esiste una sola prova che l’esercito israeliano abbia mitragliato civili inermi’. Lo ha fatto mentre i rapporti Onu documentano 67.000 palestinesi uccisi tra il 2023 e il 2025, per la maggior parte civili”. Lo dice il vice presidente della Camera Sergio Costa, del M5s.
“La domanda centrale è: a nome di chi parlava la direttrice dell’Ufficio stampa del servizio pubblico? Perché chi dirige la comunicazione istituzionale della Rai non esprime mai posizioni personali. O aveva un mandato politico da parte dei vertici aziendali, oppure ha agito di propria iniziativa superando il suo ruolo. In entrambi i casi, il danno al servizio pubblico è irreparabile”, prosegue Costa.
“Boccia deve dimettersi immediatamente. Ma non basta. I vertici Rai devono chiarire: quelle dichiarazioni erano autorizzate? Riflettevano una linea aziendale? Chi le ha approvate? Perché se la direttrice dell’Ufficio stampa parla a nome dell’azienda, allora con lei devono andarsene anche coloro che l’hanno autorizzata o che condividono quella linea. Il servizio pubblico non può diventare megafono di negazionismo istituzionale. Se questo governo e questa maggioranza non intervengono immediatamente, si assumono la responsabilità politica di aver trasformato la Rai in uno strumento di propaganda”, conclude l’esponente M5s.
Bonelli: gravissime parole Boccia, viale Mazzini prenda distanze
“Le parole di Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio stampa della Rai, sono di una gravità inaudita. Sostenere che ‘non ci sono prove che Israele abbia mitragliato civili a Gaza’ significa negare l’evidenza dei fatti, smentire le Nazioni Unite, le immagini verificate da numerosi media di tutto il mondo. Le prove ci sono, e sono davanti agli occhi di tutti: più di 65 mila palestinesi uccisi, di cui 20 mila bambini, uomini e donne uccisi dalle mitragliatrici israeliane mentre erano in fila per l’acqua e il pane, in una delle più drammatiche pagine della storia recente”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e membro della Commissione di Vigilanza Rai.
“Rispetto a esternazioni così gravi e inascoltabili , fatte da chi dovrebbe rappresentare il servizio pubblico, è doveroso interrogarsi su cosa intenda fare la Rai. Non si può permettere che chi riveste un ruolo così importante all’interno del servizio pubblico neghi crimini contro l’umanità le cui immagini sono negli archivi Rai. Chiedo al CdA e all’amministratore delegato di intervenire con urgenza. È in gioco la credibilità del servizio pubblico, che dovrebbe essere al servizio dei cittadini e della verità, non piegarsi a logiche di disinformazione”.
“A Gaza sono stati uccisi oltre 250 giornalisti, dove è stato impedito l’accesso alla stampa internazionale, dove nonostante tutto esistono documentazioni inconfutabili sui bombardamenti degli ospedali, sulle stragi di civili, e sulle condizioni disumane della popolazione, affermazioni come quelle di Incoronata Boccia sono gravi quanto ciniche.La Rai ha il dovere morale e istituzionale di dissociarsi e fare chiarezza”.
Avs: Boccia senza ritegno, non è portavoce Meloni
“La direttrice dell’ufficio stampa della Rai Incoronata Boccia è senza ritegno. Negare le responsabilità dell’esercito israeliano nel genocidio dei palestinesi non solo è grave, ma è una bugia bella e buona. Ricordo alla Boccia che a Gaza i giornalisti internazionali non hanno potuto documentare quello che stava succedendo perché Israele non lo ha permesso, e che sono morti sul campo oltre 210 giornalisti in quasi 23 mesi di operazioni militari. La destra, i giornalisti di destra, sono ossessionati da Hamas. La Boccia dovrebbe ricordarsi che è una giornalista del servizio pubblico radiotelevisivo e non la portavoce della Meloni”. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della commissione di Vigilanza Rai.
FdI in difesa: per M5s Hamas fonte primaria. Inspiegabile intemerata contro Boccia
“Le dichiarazioni degli esponenti del Movimento Cinquestelle in Vigilanza Rai confermano che sul conflitto a Gaza per loro Hamas, organizzazione terrorista, rappresenta una fonte di informazione primaria ed esclusiva. Non si spiega altrimenti l’intemerata contro Incoronata Boccia, che nelle sue dichiarazioni ha confermato quello che tutti sanno e cioè che riguardo le vittime a Gaza non esistono fonti ufficiali, e non a caso sono in corso indagini per accertare numeri e responsabilità”. Lo dichiarano i componenti di Fratelli d’Italia della Commissione Vigilanza Rai.
“Le cifre di qui parla la sinistra rappresentano numeri che, acriticamente, vengono presi dalle dichiarazioni del cosiddetto Ministero della Sanità di Hamas. E qui non possiamo non far notare che è alquanto bizzarro pensare che un’organizzazione terrorista, che utilizza i civili come scudi umani, abbia un Ministero le cui analisi possano avere un minimo di affidabilità e di veridicità -proseguono-. Non bisogna, quindi, schiacciarsi acriticamente su quanto viene offerto da Hamas, ma attendere le indagini degli organismi internazionali e quindi per questo più affidabili”.
“La verità è che i Cinquestelle, che tra le fascinazioni per Maduro e l’attenzione per quanto diffonde Hamas, vogliono imporre la censura alla stampa libera e pluralista e normalizzando i giornalisti appiattendoli alle loro verità. Se ne facciamo una ragione la Rai è finalmente libera, non condizionabile dai loro amici con posizioni autoritarie ed estremiste come Hamas e come tale continuerà a diffondere notizie e non propaganda”, concludono gli esponenti di FdI.

















