Caso Boccia, i Cdr Rai: l’azienda prenda posizione

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Non si placa, ancha a distanza di giorni, la polemica sulle parole di Incoronata Boccia al convegno Cnel. Un invito alla Rai a prendere posizione sulla vicenda è arrivato con una nota congiunta dai Cdr delle testate del servizio pubblico.

Indignazione a difesa dei colleghi

“Come rappresentanti sindacali delle nostre redazioni chiediamo alla Rai se le frasi pronunciate dalla direttrice dell’ufficio stampa Incoronata Boccia rappresentino la posizione ufficiale dell’azienda”, è la richiesta che apre la nota firmata da Cdr Giornale Radio Rai – Radio 1, Cdr Tg1 (componente minoritaria), Cdr Tg2, Cdr Tg3, Coordinamento Cdr Tgr, Cdr Rainews24, Cdr Rai Parlamento.

“Non possiamo accettare affermazioni che negano la presenza di “una sola prova che l’esercito israeliano abbia mitragliato civili inermi”. Esprimiamo dunque la nostra indignazione e difendiamo il lavoro dei nostri colleghi del Servizio Pubblico che hanno raccontato invece la realtà quotidiana, con testimonianze e prove raccolte sul campo. Una realtà tra l’altro macchiata dalla lunga scia di sangue degli oltre 200 colleghi palestinesi uccisi”.

Testimonianze da AP, Cnn e Le Monde

Proseguendo, i Cdr si sono rivolti direttamente alla “direttrice Boccia”. “Abbiamo poi il dovere di ricordare che fonti indipendenti hanno documentato spari israeliani contro la folla che attendeva aiuti a Gaza. Associated Press, per esempio, ha raccolto testimonianze dirette di palestinesi presenti durante gli spari vicino ai punti di distribuzione alimentare, con numerose vittime. CNN e Le Monde hanno condotto indagini basate su testimonianze, video geolocalizzati e analisi forensi”.

“Per questi motivi, la richiesta finale che si associa a quanto già fatto dall’UsigRai, chiediamo all’azienda di rispondere con urgenza su una vicenda che lascia tutti senza parole, anche a difesa dell’impegno di chi da due anni racconta in modo imparziale questo conflitto”.