Lo sciopero per l’intervista di Maria Latella a Giorgia Meloni la miccia della contestazione
“Care colleghe, cari colleghi ieri è successa una cosa gravissima, mai successa nella storia di questo giornale e dei grandi giornali italiani. Nonostante lo sciopero fosse stato proclamato all’unanimità da un’assemblea convocata all’ultimo, cui hanno partecipato più di un centinaio di colleghe e colleghi, il direttore ha scelto di fare uscire oggi il giornale, sia pure in formato ridotto”.
“Convochiamo un’assemblea straordinaria alle ore 15 in prima convocazione e alle ore 16 in seconda convocazione per decidere le iniziative più opportune da intraprendere. Manderemo il link più tardi per collegarvi. Il Cdr”.

Questo comunicato del comitato di redazione del Sole 24 Ore è la seconda puntata dello scontro con il direttore Fabio Tamburini, iniziato ieri, per la decisione di far intervistare la premier Giorgia Meloni, dopo la conferenza stampa sulla manovra di bilancio, da Maria Latella, collaboratrice esterna del giornale, “nonostante la presenza di giornalisti interni che stavano seguendo la conferenza stampa sulla manovra a Palazzo Chigi”.
L’intervista di Latella ha portato allo sciopero della redazione con l’astensione dal lavoro per sabato 18 ottobre (edizione cartacea ridotta, sito non aggiornato) come protesta contro il “comportamento antisindacale” del direttore.
Tamburini, come se non bastasse, ha deciso di fare uscire ugualmente il giornale in forma ridotta. L’edizione che si trova oggi in edicola con in prima pagina l’intervista della presidente del Consiglio.


















