Ranucci: giornali Angelucci “pieni di delegittimazione contro di me”

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“Se l’Ue vuole incidere in quello che sono i suoi valori portanti deve dotarsi di strumenti più incisivi per farli rispettare all’interno di singoli Paesi”.

Lo afferma il giornalista Sigfrido Ranucci intervenendo in collegamento al seminario “Il silenziamento delle voci dei giornalisti intorno al mondo” al Parlamento europeo, sottolineando di aver seguito con “grandissima attenzione” l’iter dell’European Media Freedom Act, che mira a garantire l’indipendenza dei media promuovendo un servizio pubblico “slegato dalla politica” e “risorse certe” per chi opera nel settore. In tale ambito, l’Italia “non è stata in grado” di applicare l’equo compenso richiesto dall’Ue, aggiunge.

Parlando della necessità di avere mezzi d’informazione liberi dall’influenza politica il giornalista cita l’imprenditore, editore e politico Antonio Angelucci, che “gestisce tre importanti giornali”. “Non solo è uno dei parlamentari più assenti”, ma spesso i suoi giornali “sono pieni di delegittimazione contro di me”. In alcuni casi altri giornali, racconta Ranucci ripreso da Adnkronos, si sono addirittura augurati la sua morte, rammaricandosi del suo avvenuto ritorno da una zona di disastro ambientale.

Sigfrido Ranucci (Foto LaPresse)