Per noi giornalisti di ‘Prima’ Marco Ghigliani – che ci ha lasciato dopo una lunga malattia- è stato un interlocutore ventennale per tutta la sua lunga storia di manager nel mondo della televisione che lo ha portato come amministratore delegato de La7 a registrare negli ultimi anni una scalata degli ascolti e di successo di pubblico, posizionandosi spesso come quarta rete nazionale. Una storia difficile da immaginare quando in Telecom Italia, dove lavorava dal 2001, nel 2007 gli avevano affidato la responsabilità de La7, parte della nuova società Telecom Italia Media, dandogli anche la carica di presidente di MTV Italia.

Erano anni avventurosi in cui il mercato della televisione era dominato da Rai e da Mediaset che lasciavano ben poco spazio agli altri operatori.
Ghigliani e l’era Telecom
Ma Telecom era un gigante che aveva deciso di giocare un ruolo tra le media company, con La7 come cavallo di battaglia. E Ghigliani, carattere riservatissimo, e’ stato l’uomo che con senso del dovere e nessun protagonismo, ha governato la gestione dei conti, l’organizzazione, i rapporti con il personale e con i giornalisti, con le compagnie della diffusione del segnale, con la pubblicità, con il ruolo di direttore generale di Telecom Italia Media e poi de La7, avendo a che fare come direttore generale con personaggi dal forte protagonismo manageriale, come Antonio Campo Dall’Orto, direttore de La7 e poi amministratore delegato di Telecom Italia media fino al 2007. E poi con il nuovo amministratore delegato, Gianni Stella, un manager nuovo del settore televisivo, di cui si era innamorato, forte del mandato di Franco Bernabe’ ad di Telecom Italia, di fare de La7 il terzo polo televisivo per peso editoriale e politico. Stella porta avanti la strategia di Campo Dall’Orto di investire su star del giornalismo televisivo, e tra i tanti ingaggia Lilli Gruber ed Enrico Mentana, come direttore del Tg La7. Una battaglia vincente per l’immagine e per gli ascolti della rete, ma molto problematica in termini di costi, con Ghigliani a definire contratti di lavoro, stipendi, organizzazione degli studi, autori e collaboratori, insomma tutto. E anche i rapporti con la concessionaria di pubblicità, la Cairo Communication.

Cairo dopo Stella
Nel 2012 quando Stella lascia la televisione Ghigliani diventa amministratore delegato di Telecom Italia Media e de La7, ruolo che mantiene nel 2013 dopo l’acquisizione dell’emittente da parte di Urbano Cairo, di cui Ghigliani era stato a lungo controparte come editore.
Sono seguiti dodici anni di intensissimo lavoro, come ha raccontato Cairo a Paola Pica sul Corriere delle Sera ….












