Riparte Report. Ranucci: “state vicini alla mia squadra”. Ghiglia: “ho visto Bocchino”

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“Eccoci qua sani e salvi e possiamo cominciare la quasi trentennale stagione di Report. Voglio abbracciare la mia squadra perché a me dopo la bomba è stato innalzato il livello di scorta, a loro no. E siccome quella bomba probabilmente è legata alle inchieste passate che hanno realizzato e a quelle future, voglio abbracciarli perché dimostrano un grande coraggio”. Con queste parole Sigfrido Ranucci ha aperto la nuova stagione di Report. Parole precedute da un video con le immagini dei danni provocati dallo scoppio della bomba davanti alla sua abitazione il 16 ottobre scorso a Campo Ascolano, nel comune di Pomezia.

“Come ha detto Milena Gabanelli ‘la passione non la fermi con le bombe’. State loro vicino perché la loro scorta siete voi”, ha detto Ranucci.

Ghiglia: illazioni e ricostruzioni irrilevanti

“‘Male non fare, paura non avere’. Mi sono comportato con naturalezza non con leggerezza. Il provvedimento riguardante Gennaro Sangiuliano e la sua signora era uno dei 33 provvedimenti, taluni anche più importanti da un punto di vista giuridico, presenti nell’ordine del giorno dell’ultima seduta”, spiega Ghiglia in un’intervista a corriere.it rispondendo alla domanda se sia stata una leggerezza essere andato nella sede del partito di Giorgia Meloni “nell’imminenza di una decisione che riguardava Sangiuliano e Report”.

Quanto al provvedimento, Ghiglia premette che è “difficile parlare di Report in un momento di grande emotività collettiva in cui Sigfrido Ranucci, cui esprimo la mia incondizionata solidarietà, è stato colpito in maniera tanto disgustosamente vile. Ciò detto – aggiunge -, nel provvedimento – che deriva da una approfondita istruttoria, comprensiva di contraddittorio, che ha portato gli Uffici a formulare la proposta sanzionatoria cui ho aderito – sono ampiamente argomentate le motivazioni che hanno mosso la mia scelta e quella di altri colleghi”.

“Per tutto ciò che riguarda il provvedimento” sul caso Report-Sangiuliano, “mi rifaccio all’esito del medesimo. La questione ha riguardato il delicato rapporto tra il diritto di cronaca e la tutela del diritto alla riservatezza di cui all’articolo 15, oggetto quest’ultimo di svariate pronunce della giurisprudenza costituzionale. A ogni modo, le illazioni e talune ricostruzioni sono irrilevanti e inconferenti”. Dice ancora al corriere.it, Agostino Ghiglia.

Ghiglia: a via della scrofa ho visto Bocchino

“Tutto si è svolto in maniera trasparente”. “Mi sono recato in via della Scrofa, ma per incontrare il Direttore del ‘Il Secolo d’Italia’, Italo Bocchino, in merito a una presentazione a Torino e a Roma dei nostri due nuovi libri”. Così ancora Agostino Ghiglia in merito al video di Report che documenta il suo ingresso nella sede di Fratelli d’Italia, alla vigilia della multa decisa dall’Autorità contro il programma. “Ho incrociato Arianna Meloni, ci siamo salutati e scambiati due convenevoli perché era molto impegnata”, riferisce Ghiglia

Non vedo Meloni da anni

“Non sono stato solo candidato” con Fratelli d’Italia, “ma due volte deputato (nel 2001 e nel 2008 per An-Pdl), tre volte consigliere regionale e assessore in Piemonte…. Ciò detto non ho rapporti”. “Anche l’ex presidente Antonello Soro, già capogruppo alla Camera del Pd in una delle mie legislature, fu poi eletto dal Parlamento quale membro e successivamente presidente del Garante per la protezione dei dati personali, esercitando il ruolo con grande intelligenza, capacità e imparzialità”, aggiunge ancora.

Quanto ai rapporti con Gennaro Sangiuliano e con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la sorella Arianna, Ghiglia dice di conoscere la premier “dagli inizi della sua carriera ma non la vedo da oltre cinque anni, mentre conosco anche Arianna da parecchi anni”. L’ex ministro lo conosco “dai tempi della comune appartenenza giovanile, ma non lo vedo da almeno dieci anni”.

Ranucci: Se è così trasparente si faccia intervistare

“Se è così trasparente come dice, Ghiglia accetti un’intervista e faccia come noi di Report, ci metta la faccia. Gli abbiamo chiesto l’intervista già da tempo. Noi da parte nostra continueremo a lavorare per consegnare alle nuove generazioni un mondo migliore”, ha rilanciato Ranucci nella puntata di Report dopo aver mostrato il video di via della Scrofa.