Altro sito sessista con immagini di nudo create da IA. Oltre 50 vip italiane tra le vittime

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Sul forum, attivo da una decina di anni deepfake e link a contenuti pedoportnografici. Oltre a Barra, una 50ina i volti noti dello showbiz, della musica italiana e influencer coinvolti

Un’apposita categoria ‘Ai undress anybody’ e una sezione ‘Italian nude vips’ con una carrellata di foto di volti noti dello spettacolo e influencer ‘spogliate’ dall’intelligenza artificiale.
Sono alcuni dei contenuti di un nuovo sito sessista – di cui volontariamente non citiamo il nome – venuto alla ribalta dopo la denuncia social di Francesca Barra, lei stessa vittima del portale.

Oltre 50 vip

Un forum da oltre 7 milioni di iscritti – cui per accedere basta autodichiararsi maggiorenni e compilare un modulo con alcuni dati che non vengono verificati.
Tantissimi i volti noti dello show biz italiano che appaiono completamente nude, in decine di scatti in studi televisivi, al mare o anche allo stadio, tra deepfake e link a contenuti pedopornografici.
Tra loro Chiara Ferragni, Benedetta Parodi, Federica Nargi, Andrea Delogu, Caterina Balivo, Diletta Leotta, Selvaggia Lucarelli, Sophia Loren e Angelina Mango. E poi Elodie, Anna Tatangelo, Elisabetta Canalis, Martina Colombari, Justine Mattera, Tess Masazza, Giulia De Lellis, Annalisa, Paola Perego, Caterina Balivo, Michelle Hunziker, Arisa, Francesca Fagnani, Veronica Gentili.
La gran parte delle foto è stata postata un anno fa e qualcuna è stata rimossa.

“Sono oltre 50 le italiane note del sito con nudi realizzati con AI”, ha scritto sui suoi canali social la stessa Lucarelli. “È tutto su un forum che ospita oltre sette milioni di utenti, con decine di migliaia di iscritti attivi ventiquattro ore su ventiquattro. È che in realtà ha contenuti molto più gravi di questi”, ha aggiunto condividendo il link con un approfondimento inserito nella sua newsletter ‘Vale Tutto’ e contestando la decisione di chi ha pubblicato il nome del forum.

Carfagna: deriva deepfake raccapricciante

Diverse le voci politiche che hanno condannato il portale e i suoi contenuti. “Una deriva sempre più raccapricciante, la conferma della necessità di regole nuove per fermare il mercato nero degli abusi sessisti online”, ha scritto sui social Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati. “Serve un salto di qualità normativo, occorre aggiornare il sistema di regole con misure per contrastare i cosiddetti deepfake”, ha aggiunto, anticipando l’intenzione di presentare “una proposta di legge che introduce l’obbligo di segnalare in modo chiaro i contenuti generati con l’intelligenza artificiale, rafforza i controlli sulle piattaforme e impone sistemi di identificazione obbligatoria degli utenti, così da poter individuare immediatamente i responsabili”. “Basta con l’anonimato sul web. È tempo che la rete smetta di essere una zona franca: la libertà digitale non può diventare complicità con la violenza”, ha concluso.

I precedenti

Quest’anno sono diversi i portali con contenuti di questo genere venuti alla ribalta, tra loro i casi più ecclatanti hanno coinvolto il gruppo Facebook ‘Mia moglie’, e il sito Phica.eu – ora offline. Sul primo, chiuso lo scroso agosto dalla holding social, uomini pubblicavano senza consenso foto intime delle loro partner, commentate con linguaggio esplicito, erano raccolte immagini manipolate di donne, incluse figure pubbliche come Giorgia Meloni ed Elly Schlein.