Riconoscimento del Coni alla cultura dell’etica e del rispetto nello sport. Tra i premiati anche
Gravina, Gola e Gallitelli
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha conferito a Lucia Aleotti, azionista e membro del Board del gruppo Menarini, il Collare d’Oro al Merito Sportivo, la più alta onorificenza dello sport italiano.
Il riconoscimento premia l’impegno della Fondazione Fair Play Menarini nel diffondere, in Italia e nel mondo, i valori della correttezza, del rispetto e dell’etica sportiva.
La cerimonia si è svolta a Roma, alla presenza del Ministro per lo Sport Andrea Abodi, del Presidente del Coni Luciano Buonfiglio e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, del ministro del Mef Giancarlo Giorgetti.
Nella categoria ‘Personalità’, insieme a Lucia Aleotti, hanno ricevuto il Collare d’Oro anche Gabriele Gravina, presidente della FIGC, Gianni Gola, generale e già presidente del Centro Sportivo Esercito, e l’ex generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli.
“Sono profondamente onorata di ricevere il Collare d’Oro al Merito Sportivo”, ha dichiarato Aleotti. “Questo riconoscimento conferma che la missione del Fair Play Menarini è di grande valore per lo sport e per la società. Ringrazio il presidente Buonfiglio e il Coni per aver riconosciuto nel Fair Play Menarini un partner di valori universali”.
Trent’anni di Fair Play Menarini: lo sport come scuola di vita
Il Premio Internazionale Fair Play Menarini è una iniziativa con una lunga tradizione dedicata alla promozione dei valori etici nello sport.
Nato nel 1997 su iniziativa di un gruppo di giornalisti e dirigenti sportivi e sostenuto dal Gruppo Menarini attraverso la sua Fondazione, il premio valorizza atleti, tecnici, dirigenti e figure del mondo sportivo che si siano distinti per lealtà, rispetto, solidarietà e correttezza, dentro e fuori dal campo.
Ogni anno, la cerimonia richiama personalità sportive di livello internazionale. Tra i premiati delle scorse edizioni figurano Francesco Totti, Valentino Rossi, Carl Lewis, Ian Thorpe, Gabriela Sabatini, Stefano Baldini, Clarence Seedorf e Bebe Vio, tutti esempi di come lo sport possa essere vissuto come espressione di umanità e rispetto.
Nel tempo, il premio è diventato un punto di riferimento culturale e valoriale: oltre a celebrare i grandi campioni, dedica una sezione speciale ai giovani, incoraggiando le nuove generazioni a considerare il fair play come parte integrante della formazione sportiva e personale.












