Trump si scatena sui social dopo la vittoria dem in elezioni chiave

Condividi

A meno di ventiquattr’ore dalla vittoria dei Democratici in diverse elezioni statali negli Stati Uniti, Donald Trump ha pubblicato oltre trenta post su Truth Social in meno di due ore, dando vita a una raffica di contenuti bizzarri e propagandistici.

Secondo The Guardian, tra le 16:17 e le 18:40 (ora della costa est), l’ex presidente ha condiviso 33 post su temi molto vari: la promozione di libri di alleati politici, ribasso dei prezzi al supermercato, affari internazionali, video generati con l’intelligenza artificiale, in cui Trump sembra leggere testi già pubblicati in precedenza sul suo profilo.

Dai suggerimenti di lettura al tacchino ripieno

Tra i libri raccomandati ci sono quelli dell’ex agente dell’FBI Nicole Parker, dell’analista di Fox News Gianno Caldwell, del deputato Barry Loudermilk, dell’ex consigliere economico Peter Navarro e della sua ex avvocata Christina Bobb, di cui Trump ha firmato la prefazione.

I video, secondo alcuni utenti della piattaforma X che hanno chiesto conferma al chatbot Grok, sarebbero stati realizzati con IA. In questi Trump si trova davanti a un podio, in una camera non identificata, mentre parla di politica estera, citando i recenti incontri con la neo eletta primo ministro giapponese Sanae Takaichi e con il presidente cinese Xi Jinping.

In un altro clip Trump, a proposito di una presunta riduzione del 25% del costo del pranzo del Giorno del Ringraziamento da parte della catena di supermercati Walmart “da quando il sonnecchiante/corrotto Biden è presidente”, attribuisce il merito di tale “accessibilità” ai repubblicani.

Politica estera e interna

Tornando poi alla politica estera Trump ha lanciato minacce contro la Nigeria, a cui verranno sospesi gli aiuti statunitensi se il governo di Abuja “continuerà a permettere l’uccisione dei cristiani”, per poi saltare, in un altro post, a parlare della riforma sanitaria Obamacare definendola “una sanità davvero pessima” e “un disastro”.

Segue poi un attacco ai democratici, definiti “folli lunatici” e l’invito ai repubblicani a usare la “nuclear option”, ponendo fine all’ostruzionismo parlamentare.

Trump ha infine pubblicato post celebrativi per l’anniversario della sua rielezione, corredati da immagini artefatte di lui e del vicepresidente JD Vance, simili a statue di cera con lineamenti levigati e denti bianchissimi, e sullo sfondo fuochi d’artificio digitali.

Scontro aperto con Mamdani

L’ondata di attività social, dal tono confuso e a tratti inquietante, arrivato subito dopo le vittorie democratiche in Virginia, New Jersey, California e Pennsylvania, ha sollevato nuovi dubbi sulla lucidità dell’ex presidente.

A New York, il socialista democratico Zohran Mamdani neo eletto sindaco della città, – a cui Trump ha minacciato di non inviare più fondi governativi – ,nel suo discorso di vittoria, ha lanciato una provocazione diretta al presidente: “So che stai guardando. Alza il volume.”

“TRUMP NON ERA SULLA SCHEDA ELETTORALE, E LO SHUTDOWN SONO LE DUE RAGIONI PER CUI I REPUBBLICANI HANNO PERSO LE ELEZIONI STASERA” ha replicato Trump su Truth Social, tutto in maiuscolo.