Atp Finals verso il tutto esaurito. Binaghi: modello può diventare esempio

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Dal 9 al 16 novembre l’Inalpi Arena di Torino sarà il teatro delle NittoAtp Finals. Prima di sapere chi trionferà nei match tra gli 8 giocatori più forti al mondo, gli organizzatori possono già festeggiare un successo. “A tre giorni dall’inizio della manifestazione abbiamo venduto 198.025 biglietti, 15.247 in più rispetto allo scorso anno alla stessa data, l’8,3% in più”, ha comunicato alla conferenza stampa inaugurale, dal Grattacielo Intesa Sanpaolo, il presidente Fitp Angelo Binaghi.

“Il tasso medio di occupazione della Inalpi Arena è già al 96,54%, contro il 95,84% finale dello scorso anno”. “I numeri ci confermano che la direzione è quella giusta”, ha rimarcato, dettagliando altre cifre. “Le nazioni di provenienza degli acquirenti sono 102, e i biglietti venduti all’estero rappresentano circa il 18% del totale”, ha aggiunto, non nascondendo l’entusiasmo per un finale di stagione che – sia per il tennis maschile, sia per il femminile – ha riservato soddisfazioni, con la presenza di azzurri in tutte e quattro le gare dei Masters. “Un risultato straordinario, che dà il senso di quanto questa avventura, iniziata cinque anni fa qui a Torino, abbia già cambiato il tennis italiano, portandolo ai vertici mondiali e facendolo diventare un simbolo di orgoglio nazionale e di successo condiviso”, ha chiosato.

Modello organizzativo può diventare esempio

Commentando i risultati ottenuti dalle Atp Finals di Torino, Binaghi ha diviso i meriti tra le quattro entità diverse coinvolte nell’organizzazione: l’Atp, la Federazione italiana, le amministrazioni locali e i giocatori. Fra gli elementi citati da Binaghi c’è il fatto che “probabilmente, a suo tempo è stato costruito un meccanismo perfetto di attribuzione delle competenze tra tutti i soggetti coinvolti. Un modello che consente di cogliere ogni opportunità, e riduce al minimo inefficienze, ritardi e sprechi. Un modello che, ne sono convinto, potrebbe diventare un esempio per l’organizzazione di grandi eventi sportivi futuri, una delle legacy più importanti di questa esperienza”.

La conferenza di presentazione. Nella foto, da sinistra: Angelo Binaghi, il presidente di Intesa Sanpaolo GianMaria Gros-Pietro, il presidente ATP Andrea Gaudenzi, l’assessore Mimmo Carretta e il senior vice president deputy general manager of EMEA director Nitto Yoichiro Suigino (foto Ansa)


Binaghi si è detto “certo che questa quinta edizione delle Atp Finals a Torino sarà ancora più grande, più bella e più avvincente delle precedenti. Un’edizione che chiude un ciclo, il primo, di questa nostra meravigliosa avventura. Passo dopo passo – ha concluso – abbiamo acquisito fiducia, consapevolezza delle nostre capacità, e alla fine siamo stati trascinati dall’entusiasmo per un successo che ha superato ogni aspettativa”.

Ma sulla permanenza della manifestazione a Torino dopo il 2026, “non c’è assolutamente nessuna novità”. “La sede è argomento di discussione, dipende da quello che succederà per risolvere complessivamente il problema delle Finals, anche alla luce della nuova normativa di legge che è stata creata in estate. Il tema che ci interessa ora è cercare di fare bene queste Finals e mi permetto di dire anche di vincerle”.
“Da ieri stiamo affrontando col ministro l’applicazione della nuova legge sulle Atp Finals – ha aggiunto -. Dico da ieri perché abbiamo risolto un problema preliminare che riguardava l’estensione del contratto degli Internazionali d’Italia. Tutto il resto verrà dopo. Ci è stato chiesto sin dall’inizio di parlare solo di Internazionali d’Italia – ha concluso -. Lo abbiamo fatto per cinque lunghi mesi, finalmente ieri abbiamo chiuso, risolto, firmato tutto e possiamo incominciare a dialogare sulle Finals”.

I sorteggi

Durante la conferenza sono stati fatti anche i sorteggi per i match. Jannik Sinner è stato inserito nel gruppo Borg del round robin delle Atp Finals. Dovrà vedersela con Alexander Zverev, Ben Shelton e chi si qualificherà tra Felix Auger Aliassime e Lorenzo Musetti.
Carlos Alcaraz guida il gruppo ‘Jimmy Connors’. Lo spagnolo dovrà vedersela con Novak Djokovic, se scioglierà le riserve e sarà a Torino, Taylor Fritz e Alex De Minaur.

Nel doppio, Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono stati sorteggiati nel gruppo Peter Fleming, con Julian Cash e Lloyd Glasspool, Marcel Granollers e Horacio Zeballos, più i detentori del titolo Kevin Krawietz e Tim Puetz.