Carlo Conti (foto Ansa)

Sanremo, Conti: Festival orgogliosamente della Rai. Le polemiche? Parte del gioco

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Non ancora chiuso il cast, il conduttore non ha nascosto i dubbi sul numero dei cantanti in gara, che probabilmente saranno più di 26. Con l’auspicio che la scelta porti con sé gossip e polemiche

Il cast del Festival di Sanremo 2025 potrebbe essere più numeroso del previsto. A lasciarlo intendere il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, aprendo alla possibilità di aumentare il numero dei cantanti in gara.

Da 26 a 28 nomi?

“Il numero dei Big dovrebbe essere 26, ma credo di non riuscire a stare nei limiti che ci siamo dati. Penso di arrivare a 28. La scelta è davvero difficile”, ha ammesso alla conferenza stampa di presentazione di Sanremo Giovani.
La difficoltà si riflette anche sulla data di annuncio dei partecipanti. L’intenzione sarebbe quella di annunciare i nomi il 23 novembre, anche per evitare la concomitanza con la finale dello Zecchino d’Oro del 30, dove Conti è presentatore e direttore artistico.
“Cercherò di farcela, ma già so che non ci riuscirò”, ha detto, indicando nella settimana successiva la data più probabile. “Avrò bisogno di un’altra settimana di insonnia per decidere”, ha scherzato.

Polemiche, sale del Festival

La sua speranza, poi, è quella che ci possando essere polemiche “perché tutto questo serve a creare Sanremo”. Perchè, ha sostenuto, l’appeal del Festival passa anche dal vortice di gossip, polemiche e indiscrezioni che lo precede e lo accompagna.
“Il fatto che tutti i giorni ci sia un pettegolezzo o una notizia che esce fuori fa parte del gioco”, ha rimarcato. “Questo è il bello. Anzi, vorrei che tutti i giorni ci fossero due o tre di questi scoop, perché vuol dire che Sanremo è sempre bello vivo”.

Sanremo orgogliosamente Rai

In merito poi alle trattative con il comune per l’organizzazione dei prossimi Festival, dopo la presentazione del bando richiesto dal Tar, Conti ha detto: “Credo che il Festival sia prima di tutto della Rai”. “Storicamente la location è Sanremo, ha puntualizzato, e sono contento che ci sia questo accordo, ma non dimentichiamoci che la vera forza, i mezzi, sono orgogliosamente della Rai”.