Alla Scala Mozart diventa un reality show. Al Piccolo la rivolta delle ‘piccole donne’ di ‘Sorry, boys’. Il festival Cinema&Impresa per rilanciare la centralità economica del settore

Così fan Carsen e Mozart
Al Teatro alla Scala sabato sera è di scena il nuovo ‘Così fan tutte’. Lo ha raccontato Robert Carsen, che non ne aveva mai firmato la regia (ma ha diretto un memorabile ‘Don Giovanni’ e adesso prepara una nuova edizione di ‘Le nozze di Figaro’) e che per questa prima ha scelto di allestire Mozart come un reality show. In particolare, il regista si è appassionato a ‘Temptation Island’, che – come l’opera – è “basato sulla fedeltà”. In scena, il reality si chiama ‘La scuola degli amanti’, come il sottotitolo del ‘Così fan tutte’, ed è – dice Carsen – “un’opera ormonale, con i giovani tutti presi da passioni impulsive”. E dal verificare quanto l’amore sappia resistere alle tentazioni, affrontando un test senza rete. Direttore d’orchestra è Alexander Soddy.

Il corpo è nostro. E anche i figli
Sovratitolate in inglese e italiano, nel weekend si concludono al Teatro Melato di Milano le recite di ‘Sorry, Boys’ di Marta Cuscunà. L’autrice dà vita in scena a 12 teste animatroniche, progettate e realizzate da Paola Villani: sono i ragazzi, i genitori, gli insegnanti che hanno fatto da contorno alla storia (vera) di 18 ragazze americane che hanno deciso contemporaneamente di rimanere incinte. Con la voce di Marta, che ne muove anche le maschere, si interrogano così sul perché di una scelta che non riescono a capire né accettare. Mentre le ragazze si scambiano messaggi di festa su Whatsapp.

Fiar Lux con Simone
Sabato, alla Città del teatro di Cascina (Pi), penultima data del tour che Simone Cristicchi ha ambientato questo autunno all’interno dei teatri. ‘Dalle tenebre alla luce‘ celebra i 20 anni di musica e arole di quello che amadefinirsi un ‘cantattore’ e che in scena riproporrà anche i suoi brani più famosi, da ‘Ti regalerò una rosa’ a ‘Quando sarai piccola’, con cui sul palco a Sanremo ha cantato la malattia della madre.

Da Gaza a Tatti
Vanta la presidenza onoraria del regista Ken Loach lo storico Festival dei popoli, in corso a Firenze fino a domenica. I 90 film che partecipano a questa 66esima edizione declinano il tema del documentario lungo infinite strade. Dai titoli che affrontano la strage in Medioriente (‘With Hasan in Gaza’, del regista palesintese Kamal Aljafari) e la guerra in Ucraina (‘Paleontology Lesson’ del maestro Sergei Loznitsa) alle biografie musicali (‘Pierò Pelù. Rumore dentro’ di Francesco Fei), dal primo doc primo doc interamente realizzato con l’intelligenza artificiale (‘Post Truth’ di Alkan Avcıoğlu) a ‘Tatti, paese di sognatori‘ di Ruedi Gerber su un paesino toscano che rischiava lo spopolamento e adesso è diventato un modello di rinascita.

El canto de todos
Domenica al Politeama di Genova e lunedì al Manzoni di Milano: ‘In viaggio con gli Inti Illimani‘. Il gruppo cileno, costretto all’esilio dopo il golpe del 1973 e a lungo in Italia, presenta (sottotitolo) ‘Uno spettacolo di storie e canzoni’. Con i fondatori Jorge e Marcelo Coulon, anche il cantautore fiorentino Giulio Wilson e lo scrittore Federico Bonadonna

La forza economica del cinema
Si apre lunedì a Verona la seconda edizione del festival Cinema&Impresa, dedicato al dialogo tra audiovisivo, industria, università e territorio. I tempi per il settore sono difficili: tagli pubblici, revisione dei tax credit, ricerca di di modelli produttivi sostenibili. La manifestazione, che avrà come ospite anche la produttrice Rita Rusic, vuole proporre il cinema come motore strategico anche dello sviluppo economico. Come spiega la direttrice Francesca Pedrazza Gorlero: “L’audiovisivo è uno dei più potenti strumenti di internazionalizzazione del Made in Italy. Racconta chi siamo attraverso ciò che sappiamo creare”.












