“Questo è stato l’anno più complicato per Report considerando le condizioni in cui abbiamo lavorato”, ha detto Sigfrido Ranucci nel suo intervento a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1.
Quanto alla multa da 150mila euro inflitta dal Garante, “la Rai la dovrebbe pagare, ma faremo in modo di difendere la Rai, ci sono stati provvedimenti del Garante per la Privacy completamente rovesciati dal tribunale ordinario”.
Sul tema Autorità “ci torniamo eh – ha promesso – ma non domenica prossima, non lo so”. “Ho una squadra straordinaria alla spalle che vorrei mantenere più a lungo possibile. Con il concorso famoso c’è il rischio che perdiamo delle professionalità. Non vorrei che quello che non è riuscito a fare la bomba, riesca a farlo il concorso Rai”, ha detto ancora.

Io a La7? Nessuno me lo ha chiesto, vediamo se la Rai vuole che resti
“Andare a La7? No, nessuno me la ha chiesto”, ha risposto Sigfrido Ranucci nella sua intervista a Un giorno da pecora su Rai Radio1. “Sono nato in Rai, è la mia seconda, o forse la prima famiglia… bisogna chiedere alla Rai se vuole che Ranucci resti… Vediamo fra due anni, quando raggiunto l’età pensionabile”.
Io candidato con M5s? Una cazzata
Una possibile candidatura per Sigfrido Ranucci con M5s? “È una grande cazzata. Se me l’hanno chiesto non te lo dico, ma non mi sento adeguato per fare politica, che per me è una cosa estremamente seria, soprattuto con una legge elettorale come questa. A fatica riesco a fare il mio mestiere”. Alla domanda se invece ci penserebbe a candidarsi con un sistema elettorale diverso, “non con le compagini che ci sono adesso, con le persone che ci sono adesso. Se mi fa una proposta Speranzon mi candido col suo partito. Certo!”, la risposta sul filo dell’ironia.

Mollicone: Presenteremo una mozione di maggioranza a tutela del buon giornalismo
“Rinnovo la sincera solidarietà a Sigfrido Ranucci”, “ma questo non ci impedisce di criticare duramente il format e il modus operandi del programma che di fatto vuole impedire” all’esecutivo di “centrodestra di governare e di nominare secondo la legge persone che riteniamo meritevoli”. “Presenteremo una mozione di maggioranza a tutela del buon giornalismo, della qualità dell’informazione, della vera imparzialità e del vero pluralismo”.
Lo afferma il deputato di FdI Federico Mollicone in Aula. “Presenteremo un’interrogazione: quello di Report e altre testate” non sempre è “giornalismo di inchiesta” ma “militante e a tesi” ,ha aggiunto
“Report viola le comunicazioni di un parlamentare che sono tutelate dalla Costituzione e per questo esprimiamo la nostra solidarietà alla premier Meloni e al sottosegretario Fazzolari che è stato anche diffamato da un componente del M5s in antimafia – ha detto Mollicone, presidente della commissione Cultura di FdI, nonché unico esponente della maggioranza iscritto a parlare sulle mozioni per la libertà di stampa -. Noi siamo da sempre in prima linea per difendere giornalismo di inchiesta vero, ma in questo caso” c’è “violazione palese dellea legge”, ha aggiunto.
“I componenti della redazione di Report sono analfabeti istituzionali”, rincara, “la buttano in caciara come ieri con un taglia e cuci, ciò non rispetta il codice deontologico” e “non ha nulla a che vedere con la libertà di stampa”.
“Ribadisco la solidarietà umana e sentita a Ranucci”, continua il deputato. Che poi però porta avanti la sua dura critica: in passato l’Urss “finanziava alcuni giornali in Italia per la cosiddetta ‘disinformatia’ attraverso alcuni giornali”, tra questi c’era “Paese Sera. Indovinate da quale giornale ha iniziato la sua brillante carriera Ranucci? Ha iniziato da Paese Sera evidentemente la disinformatia gli è rimasta nel sangue”, l’affondo.
Mollicone prosegue parlando anche dei componenti del garante della Privacy: Si parla di Ghiglia, ma “nessuno parla di Scorza che su Repubblica ammette il suo conflitto di interessi”.
L’esponente di FdI affronta, infine, il tema dell’European Freedom Act: “E’ in corso un dibattito al Senato, nessun ritardo del governo sulla governance della Rai”.
(ANSA)

















