Casa Milan apre la nuova stagione di BMW In Tour

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Presentato a Casa Milan il nuovo ciclo 2025–2027 del progetto promosso da A.C.I.B., Fondazione EcoEridania Insuperabili, BMW Italia e AC Milan

È stato presentato oggi a Casa Milan il nuovo capitolo di BMW IN TOUR, il progetto di sport e inclusione sociale ideato dall’Associazione Concessionari Italiani BMW (A.C.I.B.) insieme alla Fondazione EcoEridania Insuperabili, con il supporto di BMW Italia e di AC Milan.

(Photo by AC Milan/AC Milan via Getty Images)
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L’iniziativa, nata tre anni fa da un’idea di un concessionario BMW a Caserta, si è trasformata grazie all’impegno di A.C.I.B. in un progetto nazionale che unisce sport, impresa e solidarietà, toccando le principali città italiane. L’idea è quella di favorire l’inclusione e la partecipazione di persone con disabilità attraverso il calcio, valorizzando i valori di squadra, rispetto e crescita condivisa.

(Photo by AC Milan/AC Milan via Getty Images)

Un progetto che cresce e coinvolge tutto il gruppo BMW

Nel corso della scorsa stagione, BMW IN TOUR ha fatto tappa in 13 città italiane, coinvolgendo oltre 380 partecipanti, con una crescita del 26% rispetto alla prima edizione.
“Avevamo promesso di estendere il progetto a tutta la rete dei concessionari — ha spiegato Roberto Olivi, Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di BMW Italia — e oggi possiamo dire di aver mantenuto quella promessa. Questo progetto non riguarda solo i risultati economici, ma anche il dovere di restituire valore alla società”. Olivi ha ricordato che l’iniziativa coinvolge tutte le società del gruppo BMW, da BMW Bank ad Alphabet, con il contributo di partner come BMW Driving Experience, Genart, Italia Bilanci, Visual Software e CarGarantie.

(Photo by AC Milan/AC Milan via Getty Images)

Il gioco di squadra come filo conduttore

Uno dei principali filoni di questa stagione è il ‘gioco di squadra’, filo conduttore di tutte le tappe, che vuole sottolineare come la collaborazione e la partecipazione siano valori fondamentali sia per gli atleti della Fondazione Insuperabili, sia per i concessionari BMW italiani. Rispetto alla scorsa stagione, si prevede un aumento del numero di atleti e partecipanti alle attività sportive, con focus speciale sulle competizioni inclusive e paralimpiche. Inoltre, quest’anno per la prima volta, due atleti sordi prenderanno parte agli eventi olimpici legati al progetto.

La voce di Milan e degli Insuperabili

A fare gli onori di casa è stato Daniele Massaro, brand ambassador del Milan e in collaborazione con la fondazione Insuperabili: “La partnership con BMW va oltre il lato commerciale. È un’iniziativa che parla di solidarietà, di valori veri. Lo sport è competizione, ma anche crescita e inclusione”.

Massaro ha ricordato anche i momenti più emozionanti delle edizioni passate, dalla prima finale a Bismarck a quella dello scorso anno a Milanello, dove la squadra ‘Insuperabili’ si è imposta con una prova di determinazione e spirito sportivo. “Lo sport è fatto di vittorie, sconfitte e voglia di migliorarsi — ha aggiunto — ma qui c’è molto di più: c’è il desiderio di stare insieme, di condividere, di dare un senso autentico alla parola squadra. È questo che rende BMW IN TOUR un’iniziativa davvero speciale”.

Commovente l’intervento di Davide Leonardi, fondatore della Fondazione Insuperabili, che ha mostrato la ‘Champions’ conquistata dai ragazzi della squadra paralimpica: “Questa Coppa per noi vale quanto una Champions League. In campo i nostri atleti vivono momenti che vanno oltre l’inclusione: sono esperienze di crescita. Da quando collaboriamo con BMW e Milan, veniamo percepiti in modo diverso. È un acceleratore di consapevolezza e cambiamento culturale.”

Durante la stagione, Leonardi ha assistito in prima persona alle sfide e alle vittorie degli atleti, testimoniando come momenti condivisi in campo possano influenzare positivamente la percezione di sé e la motivazione dei ragazzi. “Alcuni atleti mi hanno raccontato che parole scambiate durante le tappe del tour li hanno aiutati a migliorare nel corso dell’anno. È una crescita che va ben oltre la performance sportiva.”