Il grande giorno del convegno ‘Editoria e informazione: carta, digitale… e poi? – Internet ha sgretolato la carta, l’IA sta travolgendo il digitale. Chi ha il coraggio di scrivere il futuro?’ promosso dal Gruppo Corriere è arrivato.
Diretta web sul sito corrieredellumbria.it e su Youtube: https://www.youtube.com/live/7WBsQwX4wGM?si=Ss2iXiigYgyoDe7p
Oggi dalle 9.30, diretta streaming nella sede di Città di Castello dell’Università degli studi Link viene analizzato un settore che cambia ad altissima velocità: un viaggio che ha trasformato il modo di produrre e consumare notizie. Dunque il futuro dell’informazione, la libertà di stampa, la concorrenza sleale, la diffamazione libera e l’anonimato in rete, le nuove piattaforme e il ruolo dell’Agcom nell’era digitale, sono alcuni dei temi in cui si confronteranno editori, direttori e istituzioni, con l’obiettivo di capire quali strade intraprendere nel futuro.
L’evento – ideato dall’editore emerito Francesco Polidori e dal direttore del Corriere dell’Umbria e del Gruppo Corriere Sergio Casagrande – è diviso in cinque panel.
Il primo, moderato dal direttore Casagrande, è intitolato Editori in trincea: dal rischio all’opportunità? La sfida vista da chi fa impresa e garantisce l’informazione. Gli editori racconteranno le loro esperienze e la visione scelta per trasformare la complessità in opportunità continuando a dare valore all’informazione. Intervengono come relatori Maurizio Belpietro (editore e direttore de La Verità e Panorama); Alessandro Bompieri (direttore generale news Rcs – Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport); Giuseppe Cerbone (amministratore delegato Nord Est Multimedia – Messaggero Veneto, Il Piccolo, La Nuova Venezia, Corriere delle Alpi, La Tribuna di Treviso, Nuova Venezia); Maria Carmela Colaiacovo (presidente Gruppo Il Sole 24 Ore) e Lino Morgante (presidente e direttore editoriale Società editrice Sud – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia – e presidente Ads – Accertamenti Diffusione Stampa).
Il secondo panel Libertà di stampa e informazione di qualità: pilastri di democrazia e beni da tutelare vede il direttore Casagrande dialogare con il sottosegretario all’editoria Alberto Barachini. Al centro i due Dpcm del governo Meloni, uno sulla tutela delle edicole e della distribuzione dei giornali cartacei – nato anche sulla scia della campagna del Corriere dell’Umbria e del Gruppo Corriere – e l’altro sul sostegno all’editoria, per consentire in particolare agli editori facilitazioni per l’assunzione di professionisti under 36 con esperienze tecnologiche e digitali.
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Si intitola Direttori in prima linea: la sfida di raccontare il futuro il terzo panel. Moderato da Casagrande, vede confrontarsi alcuni direttori dei più importanti quotidiani nazionali sulle nuove frontiere del giornalismo. I relatori sono Tommaso Cerno (Il Tempo), Massimo Martinelli (Il Messaggero), Claudio Rinaldi (Gazzetta di Parma), Pietro Senaldi (Libero) e Luca Telese (Il Centro).
Concorrenza sleale, diffamazione libera e anonimato: benvenuti in rete! è invece il titolo del quarto panel: relatori Francesco Dini, vice presidente Fieg (Federazione italiana editori giornali) e Andrea Barchiesi (business and digital strategist), modera Sergio Luciano, direttore di Economy.
Infine il quinto panel intitolato Regole, piattaforme e intelligenza artificiale: il ruolo dell’Agcom nell’era digitale con Giacomo Lasorella (presidente Agcom): con lui dialoga la moderatrice del panel Alessandra Ravetta, direttore di Prima Comunicazione.
L’evento – introdotto e condotto dal vicedirettore del Corriere dell’Umbria e del Gruppo Corriere Federico Sciurpa – si apre con i saluti istituzionali del sindaco di Città di Castello Luca Secondi, della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Intervengono anche l’editore Polidori e il direttore Casagrande. Poi via ai cinque panel per una giornata che ha già riscontrato un’alta adesione.
Presenti anche Pietro Polidori, presidente dell’Università Link; Giovanni Mearelli, amministratore dell’Università degli Studi Link; Marco Corridori, amministratore unico del Gruppo Corriere e direttore generale dell’Accademia del volo; Antonio Giovannoni (anima del Cepu, oggi consigliere dell’Università degli studi Link). Lunghissima la lista degli ospiti, tra i tanti ci sono: Fabrizio Carotti (direttore generale Fieg); Paolo Berlusconi (presidente onorario Il Giornale); Stefano Cecchetti (direttore generale di Libero); Guido Castelli (senatore e commissario straordinario Sisma 2016); Ubaldo Livolsi (presidente Livolsi & Partners spa); Francesco Paolo Tronca (prefetto emerito e avvocato cassazionista); Marco Ferioli (ceo Lettera43); Filippo Davanzo (vicedirettore generale di Editoriale Bresciana – Giornale di Brescia); Giovanni Scurti (direttore editoriale de Il Centro); Gaspare Borsellino (direttore Italpress); Luca Pavarotti (presidente Cega editrice – Corriere di Romagna); Paolo Liguori (giornalista e opinionista); Gianluca Rossi (direttore Corriere di Romagna); Giuseppe Cerasa (giornalista e scrittore); fra Giulio Cesareo (direttore Sala Stampa Sacro Convento di Assisi); Maurizio Amoroso (vicedirettore Tgcom24); Giammarco Urbani (presidente Confindustria Umbria); Daniele Lucherini (direttore generale Class Editori); Giovanni Parapini (direttore Rai Umbria); Luca Ginetto (caporedattore Rai responsabile Tgr Umbria); Ema Stokholma (conduttrice radiofonica e televisiva); Flavio Mucciante (presidente Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia); Gianni Scipione Rossi (giornalista e scrittore); Leonardo Tricarico (presidente della Fondazione Icsa); Luca Benedetti (presidente Ordine dei giornalisti dell’Umbria); Michele Angeletti (presidente Corecom Umbria); Marco Meacci (presidente Corecom Toscana); Carlo Alberto Giusti (rettore dell’Università degli Studi Link); Alfonso Lovito (direttore generale dell’Università eCampus). Presenti anche il senatore dem Walter Verini (primo firmatario di una proposta di legge a sostegno delle edicole presto discussa in Parlamento) e il deputato Riccardo Augusto Marchetti (segretario regionale Lega Umbria).
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Il discorso del direttore Sergio Casagrande
Oggi terza edizione de La Forza dell’Umbria del Nord, l’evento annuale del Gruppo Corriere inserito nel ciclo dei Corriere Live. Un appuntamento nato per raccontare l’economia e la vita dei territori della Valtiberina e dell’Altotevere, ma che quest’anno assume una valenza nazionale e un titolo emblematico. E’, infatti, un’edizione speciale che abbiamo organizzato per parlare di editoria e informazione in un momento in cui l’intelligenza artificiale non è più una curiosità tecnologica, ma una realtà che corre a una velocità mai vista prima. Una realtà che offre straordinarie opportunità, ma anche rischi profondi. E come sempre accade nei momenti di svolta, la differenza non la faranno gli algoritmi, ma le persone: chi avrà la lucidità di capire, il coraggio di scegliere, la volontà di agire.
L’informazione ha già conosciuto rivoluzioni epocali: dal piombo alla composizione digitale; dalle macchine da scrivere ai computer; dalle foto sviluppate in camera oscura ai file digitali; dai telefonini ai social network. Ma questa volta è diverso: non siamo davanti a una semplice crisi di transizione, ma a una svolta di sistema, che cambia non solo i mezzi ma anche le regole del gioco. Non è un passaggio temporaneo: è un punto di non ritorno.
Negli anni passati, editori e giornalisti hanno spesso inseguito i treni del cambiamento, arrivando in ritardo sulle banchine del futuro.
Oggi un nuovo treno è già partito – quello dell’intelligenza artificiale – e viaggia a una velocità mai vista prima e che non concede soste.
Serve visione. Serve responsabilità. Serve coraggio.
Ecco perché abbiamo voluto dedicare questa edizione a un confronto vero, con editori, direttori, istituzioni, il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini e il presidente di Agcom Giacomo Lasorella, per affrontare senza timori un tema che tocca la radice stessa della democrazia: la libertà di stampa e la qualità dell’informazione.
Perché una cosa è certa: non ci sarà mai un futuro senza informazione. E mai come oggi, non ci sarà un futuro senza informazione di qualità.
Un grazie sincero a tutti i relatori, agli ospiti e a chi ha accettato di partecipare a questo confronto.
Oggi in Umbria non celebriamo il passato, ma proviamo – insieme – a tracciare il prossimo capitolo del nostro mestiere: quello in cui l’informazione resta umana.
Il discorso del ministro della Cultura Alessandro Giuli
Caro direttore
Sergio Casagrande,
gentili autorità, illustri ospiti, amici colleghi di penna, porgo a Voi tutti il mio saluto più cordiale.
Sono lieto di rispondere al Vostro invito, pur non potendo intervenire di persona per impegni istituzionali. Ringrazio gli organizzatori di questo incontro che ci impone una riflessione complessiva sullo stato dell’arte dell’editoria giornalistica e dell’informazione cartacea, nella tormentata congiuntura tardo-moderna, contrassegnata dall’impatto crescente della digitalizzazione e dall’emergenza – affascinante ma discussa – dell’Intelligenza Artificiale.
Come giornalista, come scrittore, come lettore, non posso che condividere le preoccupazioni che questa iniziativa cerca di affrontare attraverso il confronto su una materia complessa e mettendo in dialogo voci ed esperienze plurali.
La rivoluzione tecnologica ha sicuramente trasformato il rapporto fra téchne ed epistéme: la capacità del fare, e l’eterna domanda di verità insita nella conoscenza.
Ma per affrontare la questione nel modo più proprio occorre partire da una fondamentale premessa: in qualsiasi contesto sociale, politico ed economico, il progresso è tale quando l’umano è il fine al quale è orientato ogni sforzo intellettuale, creativo, tecnico e scientifico. Il vero progresso ha per protagonista l’essere umano che, attraverso la politica, è capace di governare la tecnica e utilizzarne gli strumenti al servizio dell’essere umano stesso.
Ancor più, dal punto di vista dei beni culturali e artistici, della creatività umana e della proprietà intellettuale, è necessario riconoscere la centralità e la dignità dell’uomo.
L’informazione sta sperimentando un’evoluzione vorticosa e il mondo dell’editoria, con le sue logiche di mercato e le sue esigenze produttive, deve saper rispondere, saper fornire prospettive. Per ciò che riguarda il Ministero che rappresento, la risposta nasce dall’incontro, dal dialogo, attraverso il quale la cultura “si fa”. Siamo e restiamo in prima linea nella promozione di politiche a favore della cultura e del dibattito pubblico, con interventi che possono contribuire alla diffusione di conoscenze, informazioni e approfondimenti culturali.
Voglio per questo menzionare il recente Decreto Cultura che prevede, tra gli altri intenti, il sostegno all’offerta culturale dei quotidiani cartacei, attraverso il potenziamento delle pagine dedicate a cultura, spettacolo e settore audiovisivo e per il quale abbiamo previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro.
“Terze pagine”, come si diceva un tempo, più ricche e vitali possono costituire, a nostro giudizio, un punto di partenza per sostenere la pubblica discussione e la cultura diffusa.
Saper leggere in una chiave culturale anche l’attualità e la tecnologia, saper raccontare segni, simboli, emozioni del tempo, per noi significa, ancora una volta, mettere al centro di tutto l’uomo: con la sua creatività, le sue singolarità, la sua capacità attraverso queste ultime di fare “Comunità” concreta.
Ancora grato per l’invito, voglio inviare a voi tutti i migliori auspici, per il convegno che si apre, e per il lavoro di oggi, e di domani.
Grazie.











