Acea ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato di 415,2 milioni (+46%): il risultato beneficia, tra le altre, dell’iscrizione della plusvalenza (109,2 milioni) realizzata a seguito della cessione della rete in Alta Tensione a Terna.
L’utile netto ricorrente è pari a 301 milioni (+8%). I ricavi consolidati pro-forma si attestano a 2.208,2 milioni, in aumento del 7%, guidati dalla crescita tariffaria nei business Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica. Le attività regolate contribuiscono per l’89% al totale dei ricavi e registrano nel periodo un incremento di circa il 7%.
L’Ebitda consolidato pro-forma raggiunge 1.083,9 milioni, in crescita dell’8,4%. Nei primi nove mesi il gruppo ha realizzato investimenti lordi pari a 1.009,7 milioni (+6,1%).
Il gruppo ha rivisto al rialzo la guidance 2025 in termini di Ebitda pro-forma a +8%/+10% (precedente +6%/+8%).
Nel dettaglio, gli ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti ammontano a 595,7 milioni, in aumento di circa il 13% rispetto al 2024 pro-forma a seguito degli investimenti realizzati e dell’entrata in esercizio di cespiti precedentemente in costruzione, in particolare nelle aree Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica. La variazione è influenzata inoltre – spiega la nota – dagli accantonamenti al fondo esodo e mobilità (30 milioni) riconducibili all’avvio dell’utilizzo dell’istituto dell’isopensione.
L’Ebit consolidato pro-forma cresce del 2,7% a 488,2 milioni. Tale incremento è riconducibile alla crescita dell’Ebitda – si spiega -, parzialmente compensata dall’aumento degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti. Gli oneri finanziari netti pro-forma sono pari a 97,2 milioni, dai 93,0 milioni dello stesso periodo del 2024. Al 30 settembre 2025, il costo globale medio del debito del gruppo Acea si attesta al 2,04% rispetto al 2,16% del 31 dicembre 2024.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo aumenta di circa 140 milioni, passando da 4.944 milioni del 31 dicembre 2024 a 5.083 milioni al 30 settembre 2025.
Confermata la strategia
Il gruppo Acea “conferma la strategia di focalizzazione sullo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati, con l’obiettivo di mantenere una solida struttura finanziaria e generare un impatto positivo sulle performance operative ed economiche”, si legge nella nota. In merito all’offerta ricevuta il 4 giugno da Eni Plenitude per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Acea Energia, il gruppo spiega che l’operazione, “coerente con la strategia delineata nel Piano Industriale 2024-2028, contribuirà al consolidamento del ruolo di Acea come operatore infrastrutturale, consentendo di reinvestire i proventi della cessione nello sviluppo di business regolati, con particolare attenzione al potenziamento degli investimenti per la messa in sicurezza della rete di distribuzione elettrica di Roma”.
Palermo: Acea più solida
Commentando i numeri, l’ad di Acea, Fabrizio Parlermo, ha rilevato come “grazie al forte incremento dei risultati conseguiti nei primi nove mesi dell’anno”, la società abbia “conferma il percorso di crescita organica e sostenibile comunicato ai mercati, in virtù dell’ottimizzazione di processi, attività e prodotti. L’Ebitda ordinario e l’utile netto crescono, così come gli investimenti”.
“Questi risultati dimostrano l’efficacia delle azioni manageriali: abbiamo reso l’azienda più solida dal punto di vista finanziario ed industriale. L’ampia visibilità che abbiamo oggi sulla performance del gruppo ci consente di rivedere al rialzo la guidance 2025 in termini di Ebitda”, ha concluso.












