Alla presentazione dei conti a settembre, il cfo Franzosi ha anticipato l’arrivo di un nuovo accordo per l’editrice di Segrate, “non trasformativo” ma rilevante.
Confermate le previsioni per l’anno, con l’ad Porro che prevede risultati positivi soprattutto dal settore trade
Nel giro di poche settimane Mondadori potrebbe annunciare una acquisizione rilevante nel settore digitale. A spiegarlo Alessandro Franzosi, direttore finanziario dell’editrice durante la conference call per l’illustrazione dei conti dei primi nove mesi.
Rispondendo in merito alle prospettive di Mergers and acquisitions nei prossimi mesi, Franzosi ha detto: “siamo in fase avanzata di una negoziazione e contiamo di annunciare l’operazione entro fine anno”.
“Non intravediamo al momento problemi particolari né dal punto di vista dell’esecuzione, né dal punto di vista della verifica delle informazioni che ci sono state date nelle fasi preliminari dell’operazione”, ha precisato.
“Non aspettatevi niente di trasformativo. Sicuramente, dimensionalmente, non rientra nei canoni ai quali vi abbiamo abituato, nei quali le operazioni del digitale sono single digit nei termini dimensionali”, ha detto senza aggiungere altri dettagli.
Ricavi stabili
Guardando ai conti in generale, nei primi nove mesi dell’anno Mondadori ha registrato ricavi netti consolidati a 704,5 milioni, sostanzialmente stabili rispetto ai 705,8 dello stesso periodo 2024.
L’utile netto dopo la quota di pertinenza di terzi è di 51,7 milioni, in flessione rispetto ai 59,3 milioni dei primi nove mesi dell’esercizio 2024. L’utile netto adjusted è di 58,1 milioni rispetto ai 63,1 milioni precedenti. Confermate le stime per l’intero 2025
In un contesto di calo per il mercato del libro in generale, le case editrici del gruppo Mondadori hanno registrato nel terzo trimestre una significativa crescita (+7,5%), che ha portato la contrazione del sell-out dei primi nove mesi dell’anno all’1,8%.
Digitale al 50% per l’Area Media
L’area media, in particolare, ha registrato ricavi per 104,7 milioni di euro, in lieve calo dell’1,6% rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, per la strutturale flessione delle attività tradizionali, quasi interamente compensata dalla forte crescita della componente Digital.
Le attività print hanno registrao una flessione del 9%, mentre le attività digitali che rappresentano il 50% dei ricavi dell’area hanno raggiunto una crescita dell’8,2% (+4% a pari perimetro), grazie al contributo del segmento MarTech, delle social agency e di ‘Fatto in casa da Benedetta’.
In ambito Media è proseguito il percorso di crescita della componente digitale, che oggi rappresenta circa il 50% dei ricavi e dei margini dell’area
Porro: crescita rilevante del mercato. Soddisfazioni dal trade
“Nei primi nove mesi del 2025 il gruppo ha registrato risultati in linea con le previsioni per effetto della rilevante crescita del mercato del libro che, come atteso, si è concretizzata nel terzo trimestre”, il commento di Antonio Porro, amministratore delegato e direttore generale della Mondadori.
Nel comparto “si sta verificando quanto avevamo previsto: i primi sei mesi deboli per tutti, anche se facciamo sempre meglio del mercato, e un forte recupero nella parte finale del 2025”, ha spiegato ulteriormente. In ottobre e nella prima settimana di novembre i risultati di Mondadori sono “ancora più solidi di quello che immaginavamo”, ha aggiunto.
“E ho l’impressione che nella parte finale dell’anno il mercato del libro trade darà delle soddisfazioni importanti”.

Porro, parlando dei dati ‘trade’ ha attribuito la crescita “nettamente superiore a quella del mercato” al successo delle numerose novità editoriali pubblicate.
Il ceo e dg ha rilevato come il dinamismo del settore ha avuto riflessi anche nei risultati del network di librerie – recentemente ampliato con l’acquisizione di M.
“Per quanto riguarda i libri Education, le nostre case editrici hanno confermato la propria leadership, registrando un lieve incremento della quota adozionale”, ha concluso.












