Jeff Bezos

Amazon sfida Starlink nella connessione satellitare

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Con il brand Leo, il colosso di Bezos rafforza la sua presenza nel settore, sfidando apertamente la società di Musk. Anche se (per ora) i numeri in campo sono ben diversi

Non solo Blue Origin e il confronto tra portafogli: la sfida tra Jeff Bezos ed Elon Musk aggiunge un nuovo tassello. Amazon ha presentato ufficialmente il suo servizio di connessione satellitare, Amazon Leo sfidando apertamente Starlink.

Rebranding per Project Kuiper

Il nome dell’iniziativa richiama la Low Earth Orbit (Leo), l’orbita terrestre bassa dove si posizioneranno i satelliti destinati a portare internet ad alta velocità. In realtà non è una novità assoluta: Leo è l’evoluzione, rinominata, del Project Kuiper lanciato da Amazon nel 2019.

L’ambizione è di ridurre il divario digitale globale, coprendo con la connessione aree remote del Pianeta o prive di una connessione cablata. E il rebranding segna il cambio di passo del colosso di Seattle nella sfida al più grande competitor made in Musk.
Secondo una nota ufficiale, Amazon sta lavorando su una costellazione totale di 3.236 satelliti e ha già superato le 150 unità in orbita, con partner come JetBlue, L3Harris, DirecTV Latin America, Sky Brasil e l’operatore della National Broadband Network australiana, che hanno già aderito all’iniziativa.

I numeri sono ben diversi, considerando che Starlink può contare su quasi 9.000 satelliti, ma Amazon sembra determinata a farsi largo in un campo in rapidissima evoluzione.
“La nostra missione a lungo termine resta la stessa”, si legge non a caso nella nota di Seattle, “stiamo facendo buoni progressi nel perseguirla”.