Da ChatGPT a X a Primaonline, lungo blackout digitale per problemi a Cloudflare, ora risolti

Condividi

Da ChatGPT a X (ex Twitter) a Downdetector passando dal nostro Primaonline.it, sono numerosi i siti che risultano down a causa di problemi legati a Cloudflare, la società statunitense specializzata in content delivery network (CDN), servizi di sicurezza internet e DNS distribuiti.

Cloudflare, in particolare, offre servizi di protezione contro gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), che mirano a rendere un server, un sito web o un’intera rete indisponibili sovraccaricandoli con un’enorme quantità di traffico proveniente da molteplici fonti compromesse.

L’impatto globale dei servizi Cloudflare

Centinaia di migliaia di aziende in tutto il mondo utilizzano i servizi dell’azienda americana. Martedì, durante una manutenzione programmata in diversi data center, Cloudflare ha annunciato poco prima delle 11 di essere a conoscenza dei problemi riscontrati da diversi clienti.

«Stiamo cercando di comprendere la portata del problema e di risolverlo», ha dichiarato Cloudflare.

Precedenti guasti di Cloudflare

Non è la prima volta – ricorda Adnkronos – che un guasto a Cloudflare paralizza il web. Era già accaduto:

  • nel luglio 2019,
  • e nel giugno 2022, quando interruzioni dei servizi avevano causato disagi su scala globale.
  • Cloudflare, incidente risolto

Incidente risolto

Dopo alcune ore di down Cloudflare dichiara di “ritenere che l’incidente sia stato risolto”.

La società Usa, che si occupa di content delivery network, servizi di sicurezza internet e servizi di Dns distribuiti, ha risolto la problematica, scrive con un aggiornamento sul proprio sito web, “dopo avere implementato una modifica che ha ripristinato i servizi della dashboard” e “implementata una correzione”.