Mic, si dimette il capo ufficio stampa del ministero

Condividi

L’intervento del ministro della cultura Alessandro Giuli a Napoli, alla chiusura della campagna elettorale di Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra, ha aperto un nuovo fronte di scontro con le opposizioni. A scatenarle, però, non sono stati i contenuti dell’intervento, quanto il fatto che i comunicati stampa politici siano partiti dall’ufficio stampa del ministero.

A puntare l’indice era stato innanzitutto il Pd definendo l’accaduto “un atto vergognoso, mai verificatosi prima: uno strappo istituzionale gravissimo”. Parole dure contro Giuli anche da M5s ritenuto responsabile di aver ridotto la Campania ad un “marchettificio”.

Le polemiche venerdì 21 novembre hanno fatto scattare le dimissioni del capo ufficio stampa.
E’ stato lo stesso, Piero Tatafiore, a spiegare che “l’utilizzo di strumenti istituzionali per comunicazioni di natura politica è stato da parte mia un errore improprio”. “Un errore improprio di cui mi scuso prima di tutto con il Ministro, che ringrazio per l’opportunità di crescita lavorativa che mi ha concesso, e con l’intero Gabinetto”.