Quando la comunicazione istituzionale resiste al tempo (e al digitale)
Nel programma dei festeggiamenti per il 60° anniversario del Centro ELIS, l’atto più simbolico non è stata solo la celebrazione religiosa. È stato il francobollo commemorativo emesso da Poste Italiane, presentato oggi ( in foto).
In Italia il francobollo resta uno dei linguaggi più interessanti della comunicazione istituzionale. Piccolo, codificato, capace di trasformarsi in memoria collettiva. La vignetta raffigura, entro una serie di riquadri su fondino policromatico, quattro giovani professionisti, rappresentativi di alcuni ambiti formativi curati da ELIS. Il claim “FORMIAMO PERSONE AL LAVORO”.
Un’immagine che racconta sessant’anni di orientamento, formazione professionale e innovazione tecnologica in stretta collaborazione con scuole, imprese, startup e altri soggetti pubblici e privati.
All’evento ha partecipato in collegamento il dott. Federico Eichberg, capo di gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha sottolineato l’importanza della memoria nazionale attraverso le emissioni filateliche. Il francobollo di ELIS si inserisce nella linea dei valori sociali, la stessa che ha celebrato Carlo Acutis, ponte tra tradizione e contemporaneità digitale.
Eichberg ha ricordato come ELIS stia collaborando con il ministero su un progetto di imprese impact per valorizzare quelle capaci di creare oltre ai risultati economici anche un positivo impatto sociale.
Eichberg ha concluso ricordando che la filatelia ha dimostrato la sua capacità di restare attuale grazie all’impegno di Poste Italiane e il Poligrafico dello Stato .
Il francobollo celebrativo per i 60 anni di ELIS, è stato il modo più elegante per mettere la loro storia in circolazione.












