Il nuovo numero di ‘Prima Comunicazione’ è in edicola dal 22 novembre a Milano e da martedì 25 a Roma, e a seguire nel resto d’Italia. Il mensile è disponibile da subito in edizione digitale per pc, smartphone e tablet.
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Novembre 2025 il mese che chiude un’epoca e apre una nuova fase del sistema dei media
La copertina di questo numero segna uno di quei passaggi che resteranno: John Elkann lascia l’editoria. Una scelta che chiude un decennio e ridisegna la geografia dei poteri mediatici italiani. E un pezzo dei molti racconti che proponiamo nel numero di novembre, perchè il sistema dei media – in Italia, in Europa e nei mercati globali – sta vivendo una trasformazione profonda, accelerata dall’AI, dai cambi di governance e dal ritorno della politica industriale nei settori dell’informazione e dell’audiovisivo.
Elkann, addio all’editoria
La decisione di vendere La Stampa, dopo aver messo sul mercato la Repubblica, è il punto finale di un progetto iniziato con grandi ambizioni. Nell’articolo ripercorriamo l’era GEDI e la sua trasformazione proprio mentre in Europa si apre la partita decisiva sull’equo compenso e sul rapporto tra piattaforme, contenuti giornalistici e intelligenza artificiale. Una partita su cui Elkann ha molto impegnato il suo Gruppo. Ora nel board di Meta, continuerà a osservare la scena da una prospettiva inedita.
Marchi, Nem e la sfida per rinnovare l’editoria dei territori
Se il Nordovest è scosso dall’incertezza sul futuro della Stampa, al Nordest si apre una stagione nuova. Nel servizio di Cristiano Draghi, il protagonista è Enrico Marchi, banchiere e imprenditore alla guida del Gruppo Nem e – potenzialmente – di una cordata pronta a candidarsi per acquistare proprio La Stampa.
Un modello integrato che unisce giornali, infrastrutture, aeroporti, sviluppo territoriale: uno dei laboratori più interessanti dell’editoria italiana.

Bruxelles crocevia del futuro dei media
Gina Nieri, membro del comitato esecutivo di MFE e direttore Affari Istituzionali del gruppo, presidia da anni ogni regolamento, ogni direttiva, ogni partita che riguarda l’audiovisivo. “Sicuramente tutto quello che è avvenuto in questi anni lo dobbiamo anche al lavoro della Commissione europea e del Parlamento europeo”, sottolinea in una lunga intervista in cui spiega come “il quadro normativo che è stato attuato recentemente ha avuto un ruolo decisivo nel difendere la competitività delle imprese europee dalla concorrenza spesso sregolata delle grandi piattaforme digitali”. Ma Nieri evidenzia tra i punti cruciali la creazione di un vero mercato unico dell’audiovisivo, non più un mosaico di legislazioni nazionali che rallentano investimenti e strategie.
Giochi senza frontiere
La riorganizzazione di ProSiebenSat.1 è stata – scriviamo – “quasi un blitzkrieg”. Il 21 ottobre, MFE sostituisce tre membri del Cda e nomina Marco Giordani nuovo ceo. Un cambio che “ha sorpreso i media tedeschi per la velocità degli italiani”. E Piersilvio Berlusconi dopo la Germania punta a potenziare la presenza in Spagna e a sbarcare in Portogallo. Vi raccontiamo come.


La nuova rivoluzione industriale comincia da Milano
Il nuovo presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, pronuncia parole che sono un vero manifesto: “Il governo dovrebbe impegnarsi di più a creare un ambiente industriale proiettato nel futuro, capace di attrarre investimenti dall’estero”.
E ancora: “è arrivato il momento di contribuire all’aggiornamento del sistema industriale con idee e iniziative, piuttosto che limitarci a chiedere agevolazioni”.
Una visione che come racconta in una lunga intervista “mette AI e cybersicurezza al centro del futuro industriale italiano”.
Dieci anni di Netflix: la piattaforma che ha cambiato l’intrattenimento globale
A un decennio dal suo arrivo in Italia, Netflix affronta la fase più impegnativa: reinventarsi nell’era post-streaming dominata dall’AI.


‘KPop Demon Hunters’ e le nuove economie del racconto.
Il caso del film di animazione più visto nella storia di Netflix apre un altro fronte: quello del racconto come nuovo capitale economico, in cui industria culturale e marketing convergono.
La rivoluzione di Mondadori Media: quando i social diventano TV
Con l’arrivo di Mondadori Media Social Tv, i social diventano palinsesti e il video diventa linguaggio principale, spiega l’ad Andrea Santagata. E scopriamo un’offerta di 12 format, 200 puntate l’anno e un modello ibrido tra tv e piattaforme: un esperimento che potrebbe cambiare il mercato italiano.

Piccolo Teatro: Milano parla tutte le lingue
Il direttore generale Lanfranco Li Cauli racconta l’ambizioso progetto che porterà a sottotitolare tutti gli spettacoli del Piccolo, abbattendo la barriera linguistica e aprendo il teatro ai “milanesi internazionali”. Pronti per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

Come si misura davvero la sostenibilità
Per la prima volta nasce una norma Uni dedicata alla sostenibilità della comunicazione. Stefano Epifani spiega come questa prassi diventerà uno standard europeo e come potrà smascherare il greenwashing premiando le aziende virtuose.
Ditelo bene: il linguaggio come energia e responsabilità
Nel racconto dell’evento di Eni con Parole O_Stili, Erika Mandraffino, direttore della comunicazione del gruppo, presenta il valore strategico di un linguaggio positivo per costruire comunità aziendali e relazioni responsabili.
La ricerca, i dati, i giovani
Fernando Vacarini, responsabile Media Relations di Unipol racconta perché nessuna comunicazione oggi può prescindere dalla comprensione profonda dei fenomeni sociali e perché i giovani in realtà cercano più informazione, non meno.

ChatGpt, social e adolescenti: l’altra epidemia
L’inchiesta di Paola Cavaglià sull’impatto di AI e piattaforme sulla salute mentale degli adolescenti parte da un dato che inquieta:
“oltre un milione di persone a settimana inviano a ChatGpt messaggi con indicatori espliciti di intenzioni suicidarie”. Una cifra che racconta un disagio che nasce online, ma ha radici ben più profonde.
FiberCop, KKR chiama in causa l’UE
Una guerra formale, con l’accusa al governo italiano di aiuti di Stato. La ricostruzione spiega i 4 punti al centro del ricorso, i ruoli degli azionisti e i possibili scenari per la rete nazionale.

Forum WPP: talento e valori nella Società 5.0
La quattordicesima edizione del Forum WPP ambisce a definire il nuovo paradigma della Società 5.0, in cui la comunicazione non è più solo strumento commerciale ma leva culturale, etica e sociale.
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