Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999, è legata alla commemorazione delle sorelle Mirabal – Patria, Maria Teresa e Minerva – che nella Repubblica Dominicana durante gli anni ’40 e ’50 hanno lottato contro la dittatura del generale Rafael Trujilo durante gli anni ’40 e ’50, venendo torturate e uccise.
Davanti a numeri che raccontano di una piaga che continua ad affliggere il nostro paese – per citare alcuni dati Istat sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita, compresi maltrattamenti in famiglia e stalking – sono tante le iniziative di sensibilizzazione portate avanti da media e istituzioni.
Eccone alcune:
QN e il Comune di Firenze per ‘Un minuto di rumore’
Nel giorno dedicato in tutto il mondo alla lotta contro la violenza sulle donne, torna a Firenze ‘QN per le Donne – Un minuto di rumore’, iniziativa promossa dal Gruppo Monrif in collaborazione con il Comune. L’appuntamento è per martedì 25 novembre, dalle 11, sulla scalinata di Palazzo Vecchio, in Piazza della Signoria.
Si tratta della terza edizione di un evento diventato simbolo dell’impegno pubblico delle testate QN Quotidiano Nazionale, la Nazione, il Resto del Carlino, il Giorno e Luce!, che anche quest’anno chiamano la cittadinanza a riunirsi per dire “basta silenzio” e tenere alta l’attenzione su un’emergenza che continua a segnare il Paese.
Sul palco istituzioni, voci della cultura e del mondo accademico
L’iniziativa vedrà la partecipazione della direttrice di QN e di tutte le testate del gruppo, Agnese Pini, insieme alla sindaca di Firenze Sara Funaro, al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e Cristina Manetti, assessora Regione Toscana con deleghe Cultura, Parità di Genere, Diritto alla Felicità.
Con loro numerosi ospiti del mondo della cultura e dell’informazione: l’attore Gianluca Gori, interprete dell’iconica Drusilla Foer; lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini; la regista Cinzia TH Torrini; la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci; la criminologa Anna Vagli e la content creator Cristina Irrera.
Sul palco anche una delegazione di studenti, invitati a portare la loro testimonianza sul tema dell’educazione affettiva, uno degli snodi centrali del dibattito pubblico sulla prevenzione della violenza di genere.
Il momento conclusivo dell’evento sarà proprio un minuto di rumore, un’azione corale che coinvolgerà tutti i presenti, pensata per ricordare, denunciare e ribadire la necessità di un cambiamento culturale profondo.

Pini: “alzare la voce è un dovere”
“Questo minuto di rumore è un gesto simbolico, ma potente: nessuna trasformazione è possibile senza un impegno collettivo, continuo e coraggioso”, ha spiegato la direttrice Pini.
In occasione del 25 novembre, QN Quotidiano Nazionale uscirà in edicola con una cover speciale firmata dall’artista Ilaria Palleschi e un racconto inedito di Simona Bandelli.
Tutte le testate del gruppo proporranno inoltre speciali dedicati, per amplificare il messaggio della giornata e sensibilizzare ulteriormente lettori.
La Stampa: Gino Cecchettin direttore per un giorno
In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, La Stampa è in edicola con un numero speciale. Direttore per un giorno è stato Gino Cecchettin, il papà di Giulia, che con la Fondazione Giulia Cecchettin promuove campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
L’edizione è arricchita da inchieste, interviste e approfondimenti sul tema.

Con ogni copia del giornale dell’edizione di Torino e relativa provincia, è inoltre distribuita una guida con informazioni e contatti utili, oltre a una spilla con il titolo ‘Facciamo rumore’, dalle parole di Elena Cecchettin, sorella di Giulia, una frase lanciata per contrastare la cultura del silenzio e della rassegnazione di fronte alla violenza di genere.
La guida contiene un’indicazione chiara del ‘Signal for Help’, la strategia di mutuo aiuto rappresentata da una sequenza di gesti, oltre a informazioni e recapiti dei centri di violenza in Italia.
Le testate del Gruppo Corriere dell’Umbria in rosso
Per attirare l’attenzione sul tema di drammatica attualità, il Corriere dell’Umbria, il Corriere di Arezzo e il
Corriere di Siena sono usciti in edicola con la testata in rosso.
“Il rosso è il colore delle vittime, del sangue versato quando l’amore diventa sopraffazione”, ha scritto nell’editoriale il direttore Sergio Casagrande, sottolineando la volontà di “catturare lo sguardo e costringere tutti a fermarsi un momento”.
Il 25 novembre, ha aggiunto, “non può essere una ricorrenza formale, ma un invito alla consapevolezza”. perchè “dietro ogni numero c’è una vita interrotta” e che nessuno può sentirsi semplice spettatore.
E “la lotta alla violenza non si esaurisce in ventiquattr’ore, ma richiede impegno, educazione, presenza”.



















