“Fino a oggi voi se volevate una risposta complessa dovevate fare voi le domande della ricerca. Con Ai Mode la risposta complessa viene anche da una domanda semplice. È uno strumento che c’entra molto poco con il mondo dell’informazione e dell’editoria perché ha l’obiettivo di rispondere a domande molto complesse. Anche se alcune domande complesse hanno valenza editoriale, in Ai Mode ci sono i link e ciò non è una cosa banale: è la differenza tra un sistema aperto e un sistema chiuso. Cioè tra un sistema che porta traffico a chi quei contenuti li produce e uno che non lo fa”.
Lo ha detto Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy di Google, al convegno promosso da Adnkronos Q&A “Intelligenza umana, supporto artificiale”
“Se voi chiedete la stessa cosa a un chat bot – continua Ciulli -, quello la fa ma senza mettere i link. Ai Mode vuole contribuire in modo sano al sistema dell’editoria”.
Ciulli sottolinea che Google in altri Paesi sta “già sperimentando accordi con il mondo editoriale per allenare o dare contenuti ai sistemi di intelligenza artificiale”. “In Italia purtroppo non possiamo farlo per ragioni di tipo regolatorio”, conclude.


















