Il 27 novembre 2025, Fausto Bianchi è stato eletto dal Consiglio Centrale di Piccola Industria nuovo Presidente per il quadriennio 2025-2029.
Candidato unico dopo il ritiro di Pasquale Lampugnale, Bianchi, da settembre 2024 presidente di Unindustria Latina, entra nella squadra del Presidente Emanuele Orsini come vice Presidente di Confindustria.
Nato a Velletri nel 1976, è imprenditore di seconda generazione alla guida del Gruppo Bianchi Assicurazioni, attivo nella consulenza e gestione integrata dei rischi.
Laureato in Economia Aziendale e Management, è anche amministratore delegato e socio di Blue Shield Technology, azienda impegnata nello sviluppo di tecnologie per la blue economy.
In Confindustria dal 2007
Nel Sistema Confindustria nel 2007, Bianchi ha ricoperto numerosi incarichi associativi: presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria (2015–2018), presidente del Comitato Interregionale del Centro Italia dei Giovani Imprenditori (2017), Coordinatore del Gruppo Tecnico “Specializzazione Intelligente e Innovazione Aperta” di Unindustria (2018), Presidente del Comitato Piccola Industria di Unindustria dal 2020 al 2024 e dal 2020 componente del Consiglio Centrale di Piccola Industria Confindustria. È stato membro del Consiglio Generale di Confindustria ed è componente dell’Advisory Board del Marzotto Venture Accelerator. Da settembre 2024 è Presidente di Unindustria Latina.
“Vogliamo una Piccola Industria, architrave del sistema produttivo italiano, capace di essere protagonista delle transizioni in atto, pur dentro un contesto geopolitico complesso. Una componente che vuole crescere, innovare e partecipare alle strategie industriali del Paese, utilizzando leve che consentano una crescita dimensionale delle imprese: da micro a piccole, da piccole a medie e auspicabilmente da medie a grandi”, le sue parole da eletto.
“Sarà fondamentale presidiare con determinazione il confronto istituzionale. Porteremo, in Italia come in Europa, una voce chiara sulle esigenze delle piccole e medie imprese, chiedendo coerenza, semplicità e stabilità nelle politiche industriali, fiscali ed energetiche”, ha aggiunto.












