Leone: tecnologia rischia di accentuare le ingiustizie

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Durante il viaggio in Turchia, nuova riflessione del papa sui pericoli derivati da un uso irresponsabile delle nuove tecnologie, con il rischio anche di ledere alla diglità delle persone

Rispetto per la dignità di tutti con l’invito a fare attenzione a un uso distorto della tecnologia che può accentuare le ingiustizie. Sono due delle riflessioni che papa Leone XIV ha condiviso all’incontro con le Autorità, la Società Civile e il Corpo Diplomatico durante la prima tappa del suo viaggio apostolicon tra Turchia e Libano.

“Giustizia e misericordia sfidano la legge della forza e osano chiedere che la compassione e la solidarietà siano considerate criteri di sviluppo”, ha spiegato Leone, sottolineando come in una società come quella turca, “dove la religione ha un ruolo visibile”, diventa fondamentale “onorare la dignità e la libertà di tutti i figli di Dio: uomini e donne, connazionali e stranieri, poveri e ricchi”.
Quindi c’è “una grande sfida”, quella di “rimodellare le politiche locali e le relazioni internazionali, specialmente davanti a un’evoluzione tecnologica che potrebbe altrimenti accentuare le ingiustizie, invece di contribuire a dissolverle”.

“Persino le intelligenze artificiali, infatti, riproducono le nostre preferenze e accelerano i processi che, a ben vedere, non sono le macchine, ma è l’umanità ad avere intrapreso. Lavoriamo dunque insieme, per modificare la traiettoria dello sviluppo e per riparare i danni già inferti all’unità della famiglia umana”, ha rimarcato Leone.