AI, sicurezza e formazione per l’acceleratore di tecnologia e investimenti

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All’evento Adnkronos Q&A autorevoli testimonianze sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale e del suo diversificato sviluppo

Gli interventi istituzionali del sottosegretario all’editoria, Alberto Barachini e quello per l’innovazione Alessio Butti, riguardo l’intelligenza artificiale hanno sottolineato l’importanza della trasparenza, cardine per tutelare il diritto d’autore, e il fatto che siamo nel mezzo di una evoluzione straordinaria. Ma all’evento AdnKronos Q&A ‘Intelligenza umana, supporto artificiale’ sono state seguite con particolare interesse le testimonianze delle aziende del ‘tech’ che lavorano sul tema, a partire da Martin Signoux, AI Policy Lead Europe di OpenAI.
“Quattro milioni di sviluppatori – ha informato – si sono finora appoggiati alle nostre piattaforme, mentre 800 milioni si collegano ai nostri servizi ogni settimana. Stiamo realizzando partnership con governi (Grecia, Irlanda e Germania) e istituzioni locali”.
Secondo il responsabile di Open AI per l’Europa l’intelligenza artificiale è soprattutto un eccezionale acceleratore della tecnologia e degli investimenti come non c’è mai stato.

Hitomi Hamaba, Head of Product&marketing Lead Sony, ha annunciato che il suo Gruppo sta operando per realizzare telecamere per offrire riconoscibilità alle riprese e consentire tracciabilità alle immagini. Daniele Lombardo, direttore marketing di Team System, conferma la necessità di sviluppare la IA presso le piccole e medie imprese, che purtroppo nel nostro Paese soffrono ancora di un livello di digitalizzazione molto basso, che il governo dovrebbe aiutare ad accelerare.

Nicola Mangia, Market Leader DXC Tecnology Italia, ha raccontato della innovativa collaborazione con i ministeri dell’ambiente e della cultura, che è stata anche esemplare a livello internazionale. In particolare per l’ambiente sono stati approntati sistemi per misurare la qualità del suolo e del sottosuolo, dati interessanti anche per la filiera agricola per programmare nuove coltivazioni in determinati territori.
Per la cultura la digitalizzazione dei beni culturali in corso, una volta disponibile alla filiera turistica, potrà contribuire ad accompagnare l’offerta di pacchetti turistici.

Un momento dell’intervento del sottosegretario Alberto Barachini all’evento AdnKronos Q&A

Il capitale umano

Il valore del capitale umano che si accresce grazie all’intelligenza artificiale è stato sottolineato da Giustina Secundo, prorettrice all’innovazione della Libera Università Mediterranea. “Difronte alla AI, sempre più utilizzata dagli studenti e che nei ricercatori arriva all’87%, e alla velocità di sviluppo che consente alle idee, il sistema universitario – ha rilevato – non può continuare alle strutture 3 + 2, ma deve prevedere un apprendimento costante nel tempo. Occorre creare più capacità di disimparare velocemente per imparare domani altrettanto velocemente. Il capitale umano del futuro deve avere pensiero critico, competenza etica”.
Flavio Azzarello, public policy manager di Meta, ha apprezzato che la Ue operi per semplificare i regolamenti dell’AI Act e ha citato la partnership con Luxottica per i ‘dispositivi indossabili’, un business di 180 miliardi, come ad esempio gli smartglasses che hanno il problema delle batterie rimovibili.
Mentre Antonio Bosi della Samsung ha citato l’utilissimo dispositivo per gli smartphone di un traduttore sonoro multilingue e quello nella diagnostica per immagini, un sistema che evidenzia i punti critici sui quali il medico riterrà di intervenire.

L’IA in Italia

Nella rilevazione Adnkronos sull’AI in Italia uno dei dati più evidenti riguarda l’adozione degli strumenti di AI generativa, come ChatGPT: quest’anno li utilizza spesso, più volte al giorno, il 23% degli italiani, contro il 16% del 2024.
Crescono anche gli utilizzatori saltuari (32%), mentre cala sensibilmente la platea di chi non li usa mai, oggi al 45% rispetto al 56% dell’anno precedente. L’AI non è più percepita come una tecnologia distante: quasi un italiano su due (47%) ritiene che nella propria giornata ci sia “molta AI, anche se invisibile”, mentre cresce la quota di chi afferma di incontrarla “in alcuni aspetti” (31%) e diminuisce chi pensa che non ci sia affatto (22% contro il 25% del 2024).

“L’Italia – ha sottolineato il sottosegretario Butti, intervistato dal Vice direttore Giogio Rutelli – accelera su intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche. A settembre è stata approvata la legge sull’AI, che sarà aggiornata nei prossimi mesi per seguire l’evoluzione tecnologica. Con la strategia nazionale sul quantum, due aziende leader investiranno in Italia, coinvolgendo ricercatori e università. Il 2026 vedrà una pubblica amministrazione più digitale e accessibile, con identità digitale unica e servizi integrati per cittadini e imprese. L’obiettivo è creare un ecosistema tecnologico sicuro, aperto e competitivo a livello globale.”