Wbd, Netflix non molla e rilancia l’offerta

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Secondo i media Usa, il colosso streaming non molla la partita sul broadcaster. Ma sullo sfondo resta l’incognita del possibile giudizio della Casa Bianca

La richiesta di Warner Bros Discovery di ricevere nuove offerte migliorative di acquisto entro il primo dicembre non è andata disattesa.
Sono sempre tre le candidate per il brodcaster: Paramount Skydance, Comcast e Netflix, in corsa per un accordo destinato a ridisegnare il panorama media americano.

Gli ultimi aggiornamenti dai media d’oltreoceano, parlano di una offerta prevalentemente in contanti presentata da Netflix. Il servizio streaming, con oltre 280 milioni di abbonati a livello globale, starebbe lavorando a un prestito ponte per decine di miliardi di dollari per finanziare la sua potenziale acquisizione.
Nel suo caso, l’accordo rafforzerebbe le già considerevoli capacità di produzione di contenuti di Netflix e si assicurerebbe asset premium come gli studi HBO e Warner Bros.

Sul mercato da ottobre

Wbd, ricordiamo, si è ufficialmente messa in vendita a ottobre dopo aver ricevuto numerose offerte spontanee, mettendo in stand by il processo di riorganizzazione interna che avrebbe portato alla divisione in due entità separate: una focalizzata sullo streaming e sugli studi, l’altra sulle reti via cavo tradizionali.

Il ruolo della Casa Bianca

Mentre Comcast e Netflix sembrano concentrate sul ramo focalizzato sui contenuti, senza alcun interesse specifico per le reti tv, Paramount Skydance vorrebbe mettere le mani su tutta la società.
Chiunque tra le tre società riesca a spuntarla, di sicuro dovrà misurarsi con le autorità antitrust negli Stati Uniti e potenzialmente in altri importanti mercati. Ma scendendo sul terreno politico, Paramount SkyDance potrebbe partire avvantaggiata dati i rapporti privilegiati che Larry Ellison, padre di David – attuale ceo del conglomerato – intrattiene con la Casa Bianca. Una suggestione che basta per mettere in allarme il mondo dell’informazione: tra gli assett di Wbd c’è la Cnn, rete non proprio apprezzata dall’amministrazione usa. E visti i cambiamenti pro Trump apportati da Ellison alla Cbs, i presupposti non sono dei migliori.