Ma Yansong guest editor di Domus per il 2026

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Ma Yansong sarà il Guest Editor internazionale di Domus per il 2026. È il più giovane architetto mai chiamato a firmare il giornale e il primo di provenienza cinese. Curando dieci numeri, proseguirà il progetto editoriale 10x10x10, avviato nove anni fa da Giovanna Mazzocchi, Presidente di Editoriale Domus.

Annunciando la scelta di Yansong, Mazzocchi ha definito la sua architettura una combinazione di influenze della cultura millenaria cinese e immaginari fantascientifici, con la proposta di ‘un futuro felice e utopico’, attento a fantasia, corpo, trascendenza e rapporto con la natura.

Primo numero a gennaio

Il primo numero di Domus firmato da Yansong uscirà a gennaio. Allegato al magazine di dicembre, in edicola dal 6 e dedicato all’italianità, sarà disponibile la monografia sull’architetto, insieme al suo manifesto d’intenti.

A coordinare il lavoro di Yansong sarà Walter Mariotti, direttore editoriale del Sistema Domus dal 2017.

Il progetto 10x10x10

Il progetto 10x10x10 ha finora coinvolto: 2018 Michele De Lucchi; 2019 Winy Maas; 2020 David Chipperfield; 2021 Tadao Ando; 2022 Jean Nouvel; 2023 Steven Holl con Toshiko Mori; 2024 Norman Foster e per il 2025 Bjarke Ingels.

Chi è Ma Yansong

Nato a Pechino nel 1975, Yansong ha studiato alla Yale University e si è formato nello studio di Zaha Hadid. È fondatore di MAD Architects, con sedi a Pechino, Los Angeles e Roma. È il primo architetto cinese ad aver realizzato un progetto iconico fuori dal proprio Paese: le Absolute Towers in Canada.
Le sue opere si caratterizzano per forme organiche e per la ricerca di un nuovo rapporto tra architettura e natura, anche in contesti urbani complessi come le megalopoli. Tra i progetti più recenti: il Bay Culture Park sul lungomare di Shenzhen e il Lucas Museum of Narrative Art a Los Angeles. I suoi obiettivi per Domus 2026 sono: rilanciare il ruolo culturale dell’architettura e riportare attrattività e rilevanza alla disciplina.